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Oderzo. Anziani morti casa riposo. Forse clostridium perfringens la causa

L’Asl 9 ha effettuato sopralluoghi nelle cucine della società che fornisce i pasti alla casa di riposo di Oderzo. Prelevati dei campioni e ora si attendono i risultati

Quarantaquattro anziani colpiti da gastroenterite acuta in casa di riposo a Oderzo. Due uomini – Ernesto Brunello, 65 anni, di Carbonera, e Mario Modanese Bellomo, 77 anni, di Meduna di Livenza – muoiono dopo il ricovero in ospedale a Oderzo. La doppia tragedia si è verificata la settimana scorsa nella casa di riposo «Residenza Pagani» di Oderzo. Secondo una prima ricostruzione l’epidemia tra gli ospiti della casa di riposo è scoppiata tra martedì 7 e mercoledì 8. I due ospiti, già in condizioni fisiche debilitate, sono deceduti dopo poche ore dall’affezione del batterio-killer: Modanese Bellomo la sera dell’8, mentre Brunello la mattina del 9. A scatenare l’infezione è stata – con tutta probabilità – un batterio chiamato Clostridium perfringens che può svilupparsi in verdure e carni. La maggior parte dei casi di questa gravissima patologia si manifesta negli ambienti di ristorazione collettiva. Ed è proprio sui pasti consumati dagli anziani ospiti la scorsa settimana che si stanno concentrando le attenzioni dell’Usl 9 di Treviso che già nei giorni scorsi ha istituito una commissione di indagine composta da un microbiologo, dal responsabile del servizio alimenti dell’azienda e un igienista per fare luce sulle cause della infezione che si è rivelata letale per due persone. Sul corpo di uno dei deceduti è stata effettuata inoltre l’autopsia ed è stato effettivamente isolato il Clostridium. L’azienda sanitaria – chiamata a fare gli accertamenti dovuti in queste circostanze – ha già effettuato alcuni sopralluoghi nelle cucine della società di ristorazione che fornisce i pasti alla casa di riposo. Sono stati prelevati dei campioni e ora si attendono i risultati. «Ora dobbiamo capire bene le origini della tossina – spiega il direttore sanitario Pier Paolo Faronato. – abbiamo il fondato sospetto che l’infezione si sia propagata per via alimentare – continua – E dobbiamo fare chiarezza sulla vicenda». I pasti nella casa di riposo, secondo le procedure consolidate, vengono consegnati sigillati e confezionati. «La stessa società distribuisce i pasti in altre cinque sedi _ spiega Faronato – abbiamo provveduto a contattare le strutture interessate per verificare che non ci fossero stati casi simili a quelli avvenuti alla casa Pagani. Ma nessuna di esse ha avuto problemi. Proprio per questo la vicenda è strana e va chiarita. L’intenzione dell’Usl 9 è fare chiarezza e finché non l’avremo non saremo tranquilli». I risultati delle indagini dell’Usl 9 dovranno essere pronti entro lunedì prossimo. Gli anziani ospiti della casa di riposo – accreditata Usl 9 – sono 56. A subire le conseguenze della gastroenterite sono stati in 44. Un numero elevatissimo. Di questi due però sono stati ricoverati in ospedale e sono spirati in poche ore. I sintomi della gastroenterite pare abbiano complicato le già precarie condizioni di salute e portato al decesso. Gli altri sono guariti in poche ore e già quando i servizi del Dipartimento di Igiene della Madonnina sono arrivati per capire cosa stesse succedendo chi accusava i sintomi erano già poche decine di persone.

La Tribuna di Treviso – 15 febbraio 2012

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