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La commissione Ecomafie si occuperà anche di agroalimentare. Estensione delle competenze oltre a quelle sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e ambiente

È stato approvato la settimana scorsa all’unanimità, in commissione Ambiente a Palazzo Madama, in sede deliberante, il ddl a prima firma del senatore Luca Briziarelli (Lega) per l’estensione al settore agricolo e agroalimentare delle competenze della commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (commissione Ecomafie).

Il ddl è sottoscritto anche da esponenti FI e al testo hanno aggiunto la loro firma la presidente della stessa 13a commissione Vilma Moronese (Misto) e la capogruppo M5s in commissione Patty L’Abbate. Il testo apporovato aggiunge tra i compiti della commissione d’inchiesta Ecomafie quello di “indagare sull’esistenza di attività illecite nel settore agricolo e agroalimentare, comprese quelle connesse a forme di criminalità organizzata, anche ai fini dell’aggiornamento e del potenziamento della normativa in materia di reati agroalimentari, a tutela della salute umana, del lavoro e dell’ambiente”.

Con una nota, il primo firmatario Briziarelli – che è anche vicepresidente della stessa commissione bicamerale sugli Ecoreati – e Gian Marco Centinaio, sottosegretario all’Agricoltura (leghista e firmatario della proposta), commentano: “La scelta di procedere in sede deliberante ha consentito un percorso accelerato per l’approvazione di questo ddl, che potrà così passare ora alla Camera per arrivare all’approvazione definitiva in tempi brevi ed affidare alla commissione Ecoreati una competenza importante per contribuire alla tutela di ambiente e salute e per dare un fondamentale supporto ad un settore produttivo che è strategico per l’economia nazionale. Il made in Italy è un’eccellenza riconosciuta nel mondo, ma costantemente minacciata da chi ottiene profitti da attività illecite, che vanno dalla contraffazione alle frodi alimentari, dal lavoro nero al riciclaggio. Attraverso questa estensione di competenze, la commissione non solo potrà agire nell’interesse dei cittadini per una maggiore tutela della salute, del lavoro e dell’ambiente, ma anche salvaguardare il made in Italy e le nostre eccellenze sul fronte economico e della concorrenza sleale”.

“Su questo provvedimento, ampiamente condiviso da tutte le forze politiche oltre che dalle associazioni ambientaliste e dalle associazioni di categoria del mondo agricolo, c’è già stata una positiva interlocuzione anche con il presidente e numerosi componenti della commissione Ambiente di Montecitorio. Attendiamo quindi fiduciosi un’approvazione rapida da parte della Camera, che chiuderà il cerchio su questa iniziativa e darà il via alla nostra proposta”. (Public Policy) GIL

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