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L’allarme. «Troppi i camosci sul Baldo, cresce il pericolo di malattie». Attualmente circa 1400 capi su un’area di 15 mila ettari

Asileppi: «Il numero di animali è oltre le stime di sostenibilità ciò li espone a rischi di epidemie che risulterebbero disastrose». Non è del tutto positiva la situazione dei camosci sul Baldo. A lanciare l’emergenza, in un incontro tenutosi a Caprino con i massimi esperti del settore, è stato Virgilio Asileppi, ex sindaco di Brentino Belluno ed ex presidente della Comunità Montana del Baldo.

Secondo il censimento dell’anno scorso e le verifiche di questi mesi infatti, ci sono attualmente circa 1400 capi su un’ area di 15 mila ettari sulla parte sommitale del Monte Baldo, un’oasi tutta in territorio veronese.

«Nel 1988 fu introdotto un gruppetto di camosci, una decina», racconta Asileppi, «anche se alcuni non erano convinti che l’habitat fosse ideale.

L’Arena – 18 marzo 2015

 

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