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Latte e latticini a prezzi altissimi. Colpa della Nuova Zelanda

Il Food Price Index, “paniere” della Fao, è aumentato di due punti percentuali nel giro di un mese

La Fao (Food and Agriculture Organization), l’ente delle Nazioni Unite che si occupa di agricoltura e alimentazione segnala che il Food Price Index è aumentato di due punti percentuali nel giro di un mese. Si tratta dell’indice che viene calcolato mese per mese in base a un paniere formato da cinque gruppi di alimenti: carne, latticini (burro, formaggi e altri prodotti caseari), cereali, olii, grassi e zucchero. A gonfiare l’indice sono stati i prezzi di latte e suoi derivati, visto che gli tutti gli altri beni hanno subito un calo. Questo gruppo specifico ha fatto un balzo di quasi il 15% a causa della minore produzione di latte della Nuova Zelanda, un paese di cui si parla poco a livello alimentare, ma che in realtà vanta la prima esportazione al mondo di latticini. Per gli altri gruppi tutti prezzi al ribasso. I cereali sono scesi del 4,1%, mentre olii e grassi hanno fatto registrare un calo dell’1,5%. La carne rimane sostanzialmente stabile, lo zucchero registra un -3,6%.

12 maggio 2013

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