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«Dall’Italia vogliamo atti concreti» In arrivo missione controllo Ue

Juncker: «Accolte con favore le misure annunciate dalle autorità italiane e la disponibilità ad attuarne altre»

MILANO – Il governo traballa, la Borsa respira per un po’ perché intravede una svolta, ma gli impegni italiani con l’Europa rimarranno anche con un nuovo esecutivo, come ricorda il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Tuttavia proprio dall’Europa è arrivato l’ennesimo invito a mettere in pratica tutte le misure contenute nella lettera stessa. Alla fine della riunione dell’Eurogruppo , che si è svolto lunedì sera a Bruxelles, il presidente Jean Claude Juncker ha ribadito che «ci aspettiamo che l’Italia metta in pratica tutte le misure annunciate nella lettera di Silvio Berlusconi destinata al presidente della Commissione europea e al presidente del Consiglio europeo. Questa implementazione sarà monitorata dalla Commissione e dal Fondo monetario internazionale». La missione europea incaricata del monitoraggio, ha specificato il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn, sarà a Roma martedì o mercoledì al massimo. Da parte sua Juncker ha aggiunto che «i ministri (finanziari dell’Ue, ndr) accolgono con favore la decisione della Commissione di intensificare il monitoraggio dell’economia italiana, in cooperazione con la Bce», nonchè l’invito dell’Italia al Fmi.

ACCOGLIENZA FAVOREVOLE – Juncker, rispondendo alle domande, ha anche precisato che, a differenza di quanto è accaduto con altri Paesi, l’Unione non fa appello all’unità politica nazionale in Italia, per assicurare l’attuazione delle misure anticrisi concordate con Bruxelles, perché l’Italia non è un paese sottoposto ai programmi di aiuto dell’Eurozona/Fmi, come è invece il caso di Grecia, Irlanda e Portogallo. In giornata, prima che iniziasse la riunione dell’Eurogruppo, il portavoce del commissario agli affari economici Olli Rehn aveva sottolineato che «la lettera inviata dall’Italia ha dei limiti oggettivi, non c’è ad esempio un’analisi economica delle misure o l’impatto sul bilancio e nemmeno i dettagli della riforma del lavoro», aggiungendo che i ministri si aspettavano in proposito un chiarimento del titolare italiano dell’Economia, Giulio Tremonti. Il chiarimento è stato dato e , ha sottolineato Juncker, ha avuto un’accoglienza favorevole: «Durante l’incontro di questa sera abbiamo discusso della situazione in Italia. Abbiamo accolto con favore le nuove misure annunciate dalle autorità italiane e la disponibilità ad adottarne altre».

Corriere.it – 7 novembre 2011 22:54

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