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Le sanzioni dell’Unione Europea e della Russia hanno un impatto negativo su entrambe le parti. L’Italia tra i paesi più contrari

La guerra delle sanzioni in seguito alla crisi Ucraina sta causando danni su entrambi i fronti e si guarda alla scadenza del 2015 con la speranza che la situazione possa tornare alla normalità. A fare un bilancio è l’agenzia di stampa Moscovita Ria.

Le sanzioni dell’Unione Europea alla Russia e le contromisure di Mosca hanno colpito negativamente sia la Russia, sia l’Unione Europea, afferma Natividad Fernandez Sola, professoressa di diritto internazionale, a margine di un’intervista rilasciata, martedi’ scorso, all’agenzia di stampa RIA Novosti.

“Le sanzioni hanno avuto un impatto negativo, sia sulla Russia, sia sull’Unione Europea. In Spagna, il settore agricolo e’ quello maggiormente colpito, e gli agricoltori si considerano vittime di queste sanzioni politiche”, spiega Natividad Fernandez Sola, professoressa presso l’universita’ spagnola di Zaragoza.

Natividad Fernandez Sola sottolinea come i produttori agricoli non siano soddisfatti dei governi europei che “risolvono le loro questioni politiche colpendoli direttamente”.

La professoressa sostiene che le sanzioni abbiano un impatto negativo anche sulla Russia, costretta a far fronte alla contrazione del prezzo del petrolio e alla debolezza del rublo.

“L’Europa ha imposto sanzioni contro la Russia in una fase estremamente difficile”, ha spiegato Fernandez Sola, aggiungendo che l’Occidente ha sfruttato la “debolezza della Russia”.

Secondo la professoressa, la Germania, la Francia, la Spagna, e l’Italia, che si erano dichiarate contrarie all’adozione di sanzioni contro la Russia, sono interessate a una loro rimozione.

Stando alle previsioni economiche della Commissione Europea, “le sanzioni [imposte sia dalla Russia, sia dall’Unione Europea] con una durata limitata scadranno nel 2015, e l’impatto delle tensioni e’ destinato ad attenuarsi successivamente, in misura graduale”.

Negli ultimi mesi, l’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno adottato diverse sanzioni contro la Russia, in conseguenza del suo presunto coinvolgimento nella crisi ucraina. Le sanzioni sono volte a colpire per lo piu’ le principali banche russe, il settore dell’energia, e le aziende che operano nel campo della difesa, cosi’ come alcuni singoli individui.

Ad agosto, Mosca ha risposto con un divieto di un anno sulle importazioni di determinati prodotti alimentari provenienti dai paesi che avevano precedentemente imposto sanzioni contro la Russia. [agenzia di stampa – a cura di agra press]

Da Il Punto Coldiretti – 12 novembre 2014 

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