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Leonardo, la casa delle eccellenze accoglie Masi e Gruppo Veronesi. Mattarella premia Boscaini e il presidente del gruppo agroalimentare

Ambito riconoscimento per due realtà imprenditoriali veronesi di primo piano ieri al Quirinale. Masi Agricola, società vitivinicola della Valpolicella Classica leader nella produzione di Amarone e di vini di pregio del territorio delle Venezie, e il Gruppo Veronesi, leader nel mercato dell’agroalimentare, hanno infatti ricevuto ieri il «Premio Leonardo Qualità Italia», riconoscimento conferito ogni anno dal Comitato Leonardo alle aziende più rappresentative dell’eccellenza del «Made in Italy e della qualità del sistema produttivo italiano nel mondo».

Il prestigioso premio è stato consegnato al presidente di Masi, Sandro Boscaini, e al presidente del Gruppo Veronesi, Bruno Veronese, dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e dalla presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini nel corso di una cerimonia svoltasi in Quirinale alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, del presidente dall’agenzia Ice Michele Scannavini e del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

Il Premio Leonardo viene attributo agli imprenditori la cui azienda si è distinta nel corso dell’anno per la qualità e l’innovatività dei propri prodotti, nonché per la forte proiezione internazionale della loro azienda, sia in ambito commerciale che produttivo. Questo approccio ha da sempre contraddistinto sia Masi Agricola sia il Gruppo Veronesi.

Il Cavaliere del Lavoro Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola non ha nascosto la propria emozione al termine della cerimonia: «Sono particolarmente onorato – dice – per questo ambito riconoscimento che si aggiunge ad altri internazionali a sottolineare come la qualità intesa a tutto tondo paghi sia a livello economico che di reputazione. Masi è stato il primo brand del vino di pregio a quotarsi presso Borsa Italiana, dimostrando ancora una volta la sua capacità di essere innovatore. È significativo che il riconoscimento avvenga proprio nell’anno in cui l’azienda celebra il cinquantenario del suo portabandiera Campofiorin, antesignano di una “nuova categoria di vini veronesi”, altamente innovativo e al contempo radicato nella tradizione e nel territorio, come tutta la nostra produzione».

Altrettanto emozionato Bruno Veronesi, presidente dell’omonimo Gruppo, premiato per l’attenzione posta alla tradizione italiana in abbinamento con l’innovazione e l’attenzione alla nutrizione, creando una serie di prodotti con le qualità e le caratteristiche della gastronomia italiana. «Ammetto – dice Veronesi – che non conoscevo il grande significato di questo premio, ma nel momento in cui l’ho ricevuto ne ho capito l’importanza. Credo sia doveroso, da parte mia, condividere il riconoscimento che la qualificata giuria presieduta dall’imprenditrice Todini ha deciso di attribuire al nostro Gruppo con gli oltre diecimila dipendenti che ogni giorno, grazie al loro lavoro, ci permettono di essere un punto di riferimento in un settore, quello dell’agroalimentare, a forte concorrenzialità, specie dal Nord Europa. La cerimonia è stata molto interessante e mi ha colpito in modo particolare l’intervento del ministro Calenda, giovane e molto preparato».

Il Corriere di Verona – 3 marzo 2017 

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