Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Liberalizzazioni, i partiti aspettano la scelta di Monti sulla fiducia
    Notizie ed Approfondimenti

    Liberalizzazioni, i partiti aspettano la scelta di Monti sulla fiducia

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche24 Gennaio 2012Nessun commento4 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Per il Pd vanno rafforzati gli interventi sulle professioni ma la priorità resta la «difesa del provvedimento dagli attacchi delle lobby»

    Chi al momento si sente più spiazzato è soprattutto il Pdl. A partire da Silvio Berlusconi. Il Cavaliere continua a ripetere che il decreto dovrà essere «modificato», che non saranno accettati «altri diktat». Eppure, a microfoni spenti, molti si augurano che alla fine sul pacchetto liberalizzazioni, Mario Monti, già in prima battuta al Senato, si decida a mettere la fiducia. Sotto sotto se lo augurano anche nel Partito democratico. Anche dalle parti del partito di Pier Luigi Bersani c’è parecchio nervosismo per un provvedimento che sarebbe stato ammorbidito rispetto alla versione originaria per il pressing delle lobby. Una posizione condivisa anche dal Terzo polo. Pier Ferdinando Casini ha detto chiaro e tondo che «indietro non si torna» e ieri Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, ha ripetuto che «il pacchetto va accettato così com’è». Ecco perché, se in ballo ci fosse la fiducia al governo, ovvero se il voto non fosse più sul merito del provvedimento ma sul consentire o meno a Monti di continuare a governare, Pdl e Pd dovrebbero accantonare le loro doglianze e pronunciare il loro sì. Dal premier non è ancora arrivata alcuna indicazione e ieri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà ha confermato che «per ora non c’è un orientamento né in un senso né in un altro». Nel Pdl il partito dei “falchi” rimane però agguerrito. E le proteste di numerose categorie, il timore di perdere consensi e anche la minaccia della Lega di far saltare la giunta lombarda e di correre da sola alle amministrative stanno mettendo a dura prova la compattezza di quello che ufficialmente è ancora il partito di maggioranza relativa. Deputati e senatori alzano la voce, facendosi portatori delle richieste che arrivano dalle piazze. Accusano il governo di usare «due pesi e due misure» su liberalizzazzioni e lavoro, adottando per le prime un decreto e muovendosi con maggiore prudenza, attraverso un disegno di legge e il preventivo confronto con le organizzazioni sindacali, sul fronte del lavo- ro. «Non si tratta di una difesa d’ufficio delle corporazioni ma dell’ovvia considerazione per la quale, in un momento di difficoltà per il Paese, la richiesta di sacrifici ha un senso se riguarda tutti con la medesima sollecitudine», spiega Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato, proprio il ramo del Parlamento dove pro babilmente nei prossimi giorni approderà il decreto liberalizzazioni. Una posizione che è di tutto il Pdl che in sostanza continua ad accusare Monti di essere stato «forte con i deboli» (tassisti, farmacisti, avvocati e no tai) e «debole con i forti» (banche, assicurazioni ma anche Ferrovie). «Il rischio è che resti il dirigismo perché ai consumatori – aggiunge Osvaldo Napoli – verrebbero più vantaggi non da 50o notai in più ma rendendo superflua la loro presenza per atti di importo inferiore a 5oomila euro!». Anche il Pd è pronto ad alzare la voce. La separazione di Eni da Snam resta tra le priorità. Così come il rafforzamento delle norme per liberalizzare le professioni. Ma il primo obiettivo è «difendere il decreto dagli attacchi

    delle lobby e di chi vorrebbe ulteriormente annacquarlo», sottolinea Antonio Lirosi, senatore Pd a cui Bersani ha affidato il compito di coordinare al Senato le proposte di modifica al decreto, che stamane saranno oggetto di una riunione ad hoc presieduta dal responsabile economico Stefano Fassina. «La norma sulle polizze-mutui non va bene – aggiunge amo’ d’esempio Lirosi – perché resta sempre l’obbligatorietà per il consumatore che sottoscrive un mutuo di dover accettare anche la polizza assicurativa della banca sia pure dietro presentazione di due preventivi, impedendogli così di rivolgersi ad altre compagnie che, presumibilmente, gli applicherebbero un premio inferiore».

    LE POSIZIONI

    Nel Pdl

    • I”falchi” del partito accusano il governo di usare «due pesi e due misure» su liberalizzazzioni e lavoro: per le prime è stata scelta la via del un decreto, sul secondo tema ci si muove con più prudenza attraverso un disegno di legge e il preventivo confronto con le organizzazioni sindacali

    Nel Pd

    • Il partito di Pier Luigi Bersani le priorità sono la separazione di Eni da Snam e il rafforzamento delle norme per liberalizzare le professioni. Ma il primo obiettivo è «difendere il decreto dagli attacchi delle lobby»

    24 gennaio 2012

    Post Views: 168
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteAddetto Urp, danno erariale se non trasmette denuncia paziente
    Precedente Catania: virus Schmallenberg per ora non è presente in Italia
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.