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Libia e spostamento ministeri al Nord: la maggioranza nel caos

La guerra in Libia e lo spostamento di alcuni ministeri al Nord, richiesto dalla Lega, dividono la maggioranza.

“E’ nostro impegno, sancito dal Parlamento, restare schierati con le forze degli altri Paesi che hanno raccolto l’appello delle Nazioni Unite”, ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la celebrazione dei 60 anni della firma della Convenzione di Ginevra sui rifiugiati. “L’Italia – ha detto il Capo dello Stato – non poteva guardare con indifferenza o distacco gli avvenimenti in Libia”.

RIFUGIATI: NAPOLITANO, NO A EGOISTICHE CHIUSURE NAZIONALI

Al richiamo del presidente della Repubblica ha replicato Roberto Maroni: in tema di Libia “non posso che ribadire quello che e’ stato detto ieri sul sacro suolo di Pontida”, ha detto il ministro dell’Interno. Ieri, ha ricordato Maroni, “abbiamo ripetuto la richiesta, ribadita alla Camera al presidente del Consiglio, di dire quando terminera’ l’intervento. Questo e’ l’unico modo per fermare gli sbarchi di profughi dalla Libia”.

AD AGITARE LE ACQUE LA QUESTIONE ‘MINISTERI AL NORD’

Ad agitare le acque nella maggioranza e’ anche la questione dello spostamento di ministeri al nord: il sindaco di Roma e la presidente della Regione Lazio hanno annunciato una raccolta di firme contro i propositi annunciati da Bossi. Ed e’ anche ad Alemanno e Polverini che si rivolge Fabrizio Cicchitto quando dice che chi raccoglie le firme a Nord e chi le raccoglie a Roma “dovrebbe piuttosto occuparsi dei problemi di Roma e della Regione”. Anche Ignazio La Russa, coordinatore Pdl, ha invitato i due a considerare che “e’ sbagliato agitarsi se ancora non piove e, in quel caso, aprire l’ombrello porta sfortuna”. La Russa ha aggiunto un’indicazione non secondaria quando osserva che “e’ prematuro anche perche’ – annota – magari non piovera’ mai”.

DOMANI ODG DEL PD ALLA CAMERA

Nel cuneo si e’ inserito il Pd. Come preannunciato, Dario Franceschini ha confermato che domani alla Camera arrivera’ un ordine del giorno contro il trasferimento di alcuni ministeri al Nord. “Roma e’ la Capitale d’Italia, non c’e’ bisogno di nuovi sprechi ne’ di buffonate ma c’e’ bisogno di serieta’”, conviene Casini, in Piazza del Pantheon per firmare la petizione popolare promossa dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini, e firmata oggi anche dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno. (AGI – 20 giugno 2011) .

 

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