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Manca il veterinario: nessuno vuole andare in Cadore. «Serve un’incentivazione»

Belluno. Il Cadore e l’Agordino senza un veterinario. Il problema è stato evidenziato dal direttore del servizio veterinario dell’Usl n. 1, Gian Luigi Zanola alla Conferenza dei sindaci.

Attualmente l’Usl, vista la riduzione del personale del servizio e delle risorse, non è più in grado di prendersi carico anche di questa attività e così ha proposto la sottoscrizione di una convenzione per garantire la reperibilità di un veterinario in queste zone della provincia. «Serve trovare anche una soluzione economica per incentivare un collega a venire quassù per dare continuità al servizio garantendone la qualità. La risposta è necessaria soprattutto per gli allevatori di animali da reddito visto che ci sono un centinaio di malghe, 50 pascoli e molti allevatori portano qui all’alpeggio il loro bestiame. Inoltre, dobbiamo dare una risposta anche ai turisti e ai loro animali da affezione. La convenzione costerebbe 30mila euro». La somma dovranno sborsarla i Comuni già alle prese con i tagli dei bilanci.

Corriere delle Alpi – 8 maggio 2013

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