Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Martini: “Nessuna evidenza di contaminazione a Colleferro”
    Notizie ed Approfondimenti

    Martini: “Nessuna evidenza di contaminazione a Colleferro”

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche2 Febbraio 2011Nessun commento2 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Sulla morte di ovini nell’area di Colleferro (Roma) al momento non risultano elementi per affermare che gli animali sono deceduti per contaminazione da beta esaclorocicloesano. Così il sottosegretario alla salute Francesca Martini a conclusione del vertice con i carabinieri dei Nas.

    Sulla collina di Colleferro non è emersa alcuna evidenza di contaminazione da beta esaclorocicloesano – agente inquinante sottoprodotto del Lindano, pesticida derivato dalla lavorazione del Ddt largamente usato negli anni ‘70 e ‘80 e responsabile del disastro ecologico della valle del Sacco.

    È questo il verdetto arrivato alla conclusione del vertice convocato dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini al quale hanno partecipato il capo Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza alimentare Romano Marabelli, il Comandante generale del Nas Cosimo Piccinno, il direttore generale della Sicurezza degli alimenti e della nutrizione Silvio Borrello, il responsabile dei Servizi veterinari della Regione Lazio, il direttore generale e il direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico del Lazio e Toscana, e il direttore generale dell’Asl Rm/7.

    L’allarme era stato lanciato nei giorni scorsi da un allevatore della zona che aveva denunciato la morte di alcuni ovini. In tutto sono deceduti tre ovini nel gennaio del 2011 e 14 animali nel 2010. Le analisi effettuate su latte, orzo e acqua hanno dato esito negativo. Mentre dall’autopsia sugli animali è emerso che gli animali sarebbero deceduti per cause attribuibili a polmonite, gastroenterite emorragica e malnutrizione.

    “Altri esami batteriologici sono ancora in corso – ha spiegato Martini – e se emergeranno nuovi elementi saranno presi i provvedimenti necessari”. Nei prossimi giorni nell’area dove sono stati riscontrati i decessi del bestiame proseguiranno i controlli, con dei carotaggi del terreno e prelievi delle acque. È stato inoltre istituito un programma di osservazione epidemiologica sanitaria nei comuni di Colleferro, Morlo, Frosinone, Segni, Ceccano e Sgurgola.

    Dalle analisi effettuate negli scorsi anni, erano emersi livelli emetici fuori dalla norma, per contaminazione da beta esaclorocicloesano, tra la popolazione over 40 che vive entro un chilometro di distanza dal corso del fiume Sacco.

    Quotidianosanita.it – 2 febbraio 2011

    Post Views: 187
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteScendono i redditi delle famiglie: -2,7%
    Precedente Certificati online. Brunetta: a giorni incontro con sindacati
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.