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Meggiolaro: «L’agricoltura? Troppi ministri in pochi anni»

L’INTERVISTA. Il presidente della Coldiretti vicentina sarà a Roma

Meggiolaro: «Chiederò a Tremonti regole certe Politica? Dovrebbero farla pure gli imprenditori»

Diego Meggiolaro alla carica. Oggi il presidente della Coldiretti di Vicenza sarà a Roma per l’assemblea nazionale dell’associazione e c’è da aspettarsi che approfitterà della presenza del ministro Tremonti per chiedergli di allargare i cordoni della borsa e ricordarsi che c’è anche l’agricoltura.

Presidente, chiederà anche lei più soldi a Tremonti?

No, coi tempi che corrono non sarebbe onesto chiedere soldi a un bilancio pubblico esangue. Ci sono altre cose da chiedere, anzi, da pretendere per l’agricoltura.

Quali?

Regole chiare, per cominciare. Norme che non presuppongono impegni finanziari da parte da chicchessia ma che almeno aiutano la categoria ad avere una bussola.

Però l’agricoltura è tornata importante. Soros, per esempio, compra terreni agricoli in Sudamerica. “Merito” della crisi?

Credo che l’agricoltura sia tornata ad essere il fattore centrale, com’è giusto che sia. Siamo il settore primario e possiamo essere il volano per molte altre attività, penso il turismo. Ma della crisi, creda, avremmo fatto volentieri a meno.

Tre ministri, di cui due veneti, in pochi anni. Dica la verità, vi sentite un po’ ruota di scorta?

In agricoltura facciamo investimenti a medio lungo termine, diciamo dieci anni, e avremmo bisogno di un interlocutore capace, oltre che stabile. In Italia non facciamo neanche in tempo a parlarci che ce lo cambiano. Non è il massimo.

Però con Zaia e Galan voi veneti avete avuto filo diretto…

Sì, peccato che l’uno aveva idee opposte a quelle dell’altro in diversi argomenti. Comunque con loro abbiamo fatto buone cose.

E col ministro Saverio Romano?

È ancora presto, vediamo cosa ci racconterà oggi.

Tornando all’agricoltura, molti paventano il rischio di un utilizzo dissennato dei terreni a favore delle energie rinnovabili, vedi fotovoltaico. Lei che dice?

Io credo che i rischi siano enormi. Da un lato rubiamo terra per “seminare” impianti fotovoltaici, dall’altra produciamo letame per farne energia. Sospetto che la politica di incentivi abbia finito col far deragliare il buon senso.

Qual è l’argomento in testa alla scaletta delle priorità della Coldiretti per l’agricoltura vicentina?

Dare una mano alle imprese dei giovani. Negli ultimi anni abbiamo notato un ritorno dei giovani vicentini all’agricoltura. Per loro accedere ai mutui, al credito in generale non è agevole. I piani di sviluppo rurale (Psr) regionali sono preziosi ma occorre un’azione di sistema.

Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza, l’altro giorno in assemblea non gliele ha mandate a dire ai politici. Lei condivide la sua posizione?

Ho telefonato a Zuccato per complimentarmi con lui. Sottoscrivo fino all’ultima virgola, con adesione convinta soprattutto alla proposta di riforma elettorale.

Gli darà una mano per le firme per il referendum, se serve?

Farò tutto quel che serve per impedire a una manciata di segretari di partito di decidere la composizione del parlamento. Aggiungerei una cosa.

Sarebbe?

Affiancherei alla denuncia lo sforzo ulteriore dell’impegno diretto.

È l’annuncio di una sua discesa in campo.

Per carità, io in campo scendo solo col trattore.

 

 

 

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