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Milleproroghe, il governo incassa la fiducia al Senato sul maxiemendamento. Il testo passerà alla Camera. Il 28 febbraio ultimo termine per la conversione del decreto

Il governo blinda il decreto milleproroghe e incassa la fiducia del Senato sul maxiemendamento al decreto milleproroghe. Il provvedimento è stato approvato con 153 sì e 99 voti contrari. Il testo del dl passa all’esame della camera.

Nel testo vengono incorporate tutte le principali modifiche approvate dopo il passaggio in commissione Affari Costituzionali, come ha spiegato anche il ministro per i rapporti con il parlamento, Anna Finocchiaro, sottolineando che il maxiemendamento “recepisce sostanzialmente le modifiche poste dalla commissione”.

Con il sì alla fiducia, il Senato ha approvato il provvedimento che passa all’esame della Camera. Il dl deve essere convertito in legge entro il 28 febbraio. Diversi i settori interessati dai 16 articoli del provvedimento. A tenere banco, anche in piazza, le misure sull’applicazione della direttiva Bolkenstein al commercio ambulante e quelle di proroga della regolamentazione sui servizi taxi e ncc con sullo sfondo la vicenda Uber.

Diversi gli emendamenti di interesse sanitario approvati dalla I commissione. A cominciare dall’1.22 (testo 3), a prima firma Emilia Grazia De Biasi (Pd), con il quale si propone per il triennio 2017-2019 la possibilità per l’Istituto superiore di sanità di bandire procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale, per 230 unità complessive, al fine di favorire una maggiore e più ampia valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratto di lavoro a tempo determinato.

 Si passa poi al 4.33 (testo 2) a prima firma Roberto Cociancich (Pd), con il quale, per consentire la piena operatività del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, si dispone che le votazioni per il rinnovo di tutti i Consigli territoriali dell’Ordine degli Psicologi attualmente in carica si svolgeranno contemporaneamente nel terzo quadrimestre dell’anno di scadenza. La proclamazione degli eletti dovrà essere effettuata entro il 31 dicembre dello stesso anno. I Consigli territoriali e il Consiglio nazionale in carica, se scadono in un intervallo antecedente a quello indicato, saranno prorogati fino alla conclusione delle fasi elettorali sopra indicate.

I termini per la scadenza delle graduatorie del concorso straordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche vengono poi prorogati dall’emendamento 7.11 a prima firma Ignazio Angioni (Pd), grazie al quale si passa da un termine di “due anni dalla data della sua pubblicazione”, a “sei anni a partire dalla data del primo interpello effettuato per l’assegnazione delle sedi oggetto del concorso straordinario”.

Si arriva così al 7.28, sempre a prima firma Emilia Grazia De Biasi (Pd), con il quale i test sulle cavie per la ricerca su sostanze d’abuso e xenotrapianti potranno continuare fino al 2020.

 Il 7.1000 a prima firma Stefano Collina (Pd), poi, in tema di veterinaria prevede che “i termini vigenti previsti a carico dei veterinari iscritti agli Albi professionali per l’invio al Sistema tessera sanitaria dei dati delle spese veterinarie sostenute dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2016, riguardanti le tipologie di animali individuate dal decreto del Ministero delle finanze 6 giugno 2001, n. 289, fissati con il decreto 16 settembre 2016 del Ministero dell’economia e delle finanze, sono prorogati al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese”.

Da segnalare, infine, come siano stati accolti dal Governo, come raccomandazioni, tutti gli ordini del giorno presentati. Tra questi, anche quello a prima firma Andrea Mandelli (Fi), con il quale si impegna il Governo a valutare “l’opportunità di garantire un’efficace svolgimento dei procedimenti di rinnovo all’autorizzazione all’immissione in commercio AIC dei medicinali omeopatici presenti sul mercato italiano alla data del 6 giugno 1995, prorogando al 30 giugno 2018 la data di presentazione delle domande di rinnovo dell’AIC da parte delle aziende e al 31 dicembre 2019 il termine previsto per la permanenza sul mercato dei medicinali omeopatici attualmente in commercio”.

repubblica.it – 16 febbraio 2017 

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