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Milleproroghe. Lotteria scontrini solo nel 2018. Contratti statali, il governo stringe iniziando a definire la suddivisione del cosiddetto fondone

Niente anticipo della lotteria degli scontrini, istituita con la legge di bilancio: anche chi paga alla cassa con bancomat o carta di credito dovrà aspettare il 2018. Un rinvio che dovrebbe arrivare via emendamento al decreto legge Milleproroghe – all’esame del Senato – insieme a un altro pacchetto di modifiche messe a punto dai ministeri.

Tra le proposte che hanno più chance di incassare l’ok anche quella chiesta a gran voce dai commercialisti e che punta a modificare l’obbligo trimestrale per le comunicazioni Iva: l’ipotesi più accreditata è che la scadenza diventi semestrale, almeno per il primo anno. Le prime votazioni sui 1.200 emendamenti presentati dai gruppi parlamentari (di cui la metà dalla maggioranza) si terranno solo la prossima settimana.

I GIOCHI I criteri che saranno però utilizzati per la prima cernita saranno rigorosi e saranno ammesse esclusivamente solo le proposte che fanno riferimento a proroghe. Una direzione che rende difficile sfruttare questo provvedimento per la riforma sui giochi e la riduzione di 133 mila slot machine: in questo caso infatti si tratterebbe di anticipare una scadenza, anziché rinviarla. È invece ormai scontato il rinvio della lotteria degli scontrini: si tratta di una misura anti-evasione, che durante l’iter parlamentare della legge di bilancio è stata anticipata al primo marzo per chi paga con la moneta elettronica. Gli aggiornamenti tecnologici sono risultati meno facili da attuare del previsto, rendendo dunque necessario prendere tempo. Fisco ma anche pubblica amministrazione. Nel dossier degli emendamenti spunta anche l’allargamento delle maglie per la dismissione e la razionalizzazione delle partecipate pubbliche. Nodo che però – secondo quanto viene riferito da fonti parlamentari – dovrà essere sciolto ricorrendo ad un decreto correttivo ad hoc. Pensioni, commercio, edilizia scolastica, bonus ristrutturazioni sono altri filoni sui quali si sono concentrati numerosi emendamenti parlamentai. Già pronta la misura annunciata dal ministero del Lavoro per bloccare l’aumento, seppur minimo, delle pensioni, mentre nessuna decisione sarebbe ancora stata presa per quanto riguarda l’età pensionabile dei magistrati. Infine, la questione del rinnovo delle concessioni su aree pubbliche che rischia di far incappare l’Italia in una procedura d’infrazione: la commissione Politiche dell’Ue di Palazzo Madama ha infatti suggerito di condizionare la proroga prevista dal decreto alla predisposizione di «procedure competitive».

I CONTRATTI Intanto sul tema dei contratti pubblici il governo starebbe iniziando a definire la suddivisione del cosiddetto fondone ovvero le risorse finanziarie predisposte per i rinnovi dei dipendenti pubblici ma anche per altre voci quali la somma aggiuntiva (80 euro al mese) destinata a polizia e forze di sicurezza. Il beneficio riconosciuto lo scorso anno non è ancora scattato per il 2017.

IL Messaggero – 25 gennaio 2017 

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