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Mobilità sanitaria: arriva la «Tariffa unica 2010» tra le Regioni

Approvata dalla Conferenza delle Regioni la «Tuc 2010», la tariffa unica convenzionale cioè, che stabilisce i meccanismi di pagamento tra le Regioni della mobilità sanitaria

La Conferenza delle Regioni del 5 maggio ha approvato definitivamente la «Tuc 2010», la tariffa unica convenzionale cioè, che stabilisce i meccanismi di pagamento tra le Regioni della mobilità sanitaria (sia in valori che secondo i parametri per eventuali contestazioni): una partita che per il 2011 vale 1,3 miliardi appena concordati anch’essi per essere inseriti nel riparto 2011, ma ancora in sospeso per il «no» della Sicilia legato ai fondi Fas (vedi la notizia anticipata giovedì 5 maggio).

Il testo della Tuc 2010 è stato a lungo al centro del dibattito tra Regioni per la messa a punto di alcune modifiche rispetto ai criteri precedenti.

Alla fine l’accordo è stato trovato in Commissione salute che ha condiviso la proposta del gruppo tecnico che prevede l’individuazione di 9 Drg di alta specialità per i quali è stato previsto:

-per 8 una riduzione tariffaria del 10%

-per il Drg 515 la riduzione è del 5%

-e per alcuni di questi Drg la perdita del requisito di Alta specialità.

Inoltre la Commissione ha concordato sull’elenco degli istituti pediatrici monospecialistici che oltre al Bambino Gesù e all’Ospedale pediatrico Gaslini – per i quali sono state già stabilite le tariffe – ricomprende: Salesi-Ancona, Garofano-Trieste, Meyer- Firenze, Santabono-Napoli, Regina Margherita-Torino, I Bambini di Palermo. I presenti condividono l’ipotesi di applicare ai suddetti istituti le tariffe in vigore per l’Ospedale Pediatrico Gaslini.

La Regione Lombardia, che aveva dato parere negativo sulla prima versione della Tuc, ha accolto la proposta a condizione che sia inserito a verbale l’impegno delle Regioni a lavorare sulla Tuc 2011 per una rimodulazione delle tariffe non solo in riduzione, ma anche in aumento.

La Tuc stabilisce anche un serie di parametri da tenere in considerazione per valutare l’eventuale inappropriatezza del ricovero in altre Regioni su cui la Regione “pagante” può ricorrere con modi e tempi stabiliti.

Si tratta di una serie di percentuali considerate “valore soglia” di pazianti dimessi in regime di ricovero ordinario con Drg medico dai reparti ospedalieri. Il 30% di ricoveri è la soglia chirurgia generale, oculistica, otorinolaringoitaria e medicina generale. Si sale al 35% per chirurgia toracica, chirurgia vascolare, ortopedia-traumatoloiga. Si raggiunge il 40% per endocrinolgia, neurologia e gastroenterologia. E infine si assesta a un valore soglia del 45% l’urologia.

I fenomeni considerati a rischio di inappropriatezza sono in particolare :

Area chirurgica

– Utilizzo del regime di ricovero per procedure eseguibili a livello ambulatoriale

– Utilizzo del regime di ricovero di due o più giorni per procedure eseguibili a livello di day surgery o one day surgery con conseguente aumento del valore del ricovero

– Effettuazione di prestazioni non incluse nei Lea come quelle di chirurgia refrattiva

– Utilizzo di reparti chirurgici per pazienti con Drg medici

Area medica

– Utilizzo del regime di ricovero ordinario per accertamenti/procedure eseguibili a livello ambulatoriale o di day hospital

– Utilizzo del regime di day hospital per accertamenti/procedure eseguibili a livello ambulatoriale

Area riabilitativa

– Utilizzo del regime di ricovero ordinario per trattamenti erogabili a livello ambulatoriale o residenziale

– Degenze troppo brevi per giustificare un intervento riabilitativo efficace ed appropriato per il livello di erogazione

– Degenze troppo lunghe rispetto a una durata attesa

– Dimissione anticipata dal reparto per acuti e immediato trasferimento in un reparto di riabilitazione con “ottimizzazione” del valore del ricovero

– Utilizzo del regime di day hospital per trattamenti erogabili a livello ambulatoriale

– Utilizzo del reparto di riabilitazione come reparto “scambiatore” per moltiplicare il numero dei ricoveri addebitati a fronte di un unico episodio di cura

– Registrazione come ricovero di una consulenza riabilitativa presso un reparto per acuti

Tutte le aree

– Attribuzione artificiosa del ricovero al Drg più “conveniente”

– Utilizzo scorretto del passaggio dal regime di ricovero ordinario a quello di day hospital e viceversa in ricoveri consecutivi (dimissione dal primo reparto e ammissione nel secondo nella stessa giornata o nella giornata successiva)

– Ricoveri ordinari consecutivi (vedi sopra) in reparti per acuti.

sanita.ilsole24ore.com – 9 maggio 2011

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