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Nuova 281 vaglio commissioni. Difesa chiede escludere animali forze armate

Nel parere finale adottato si chiede alla Commissione di merito di valutare “l’opportunità di escludere dall’ambito di applicazione della disciplina in esame gli animali in dotazione alle Forze armate

Il testo della nuova Legge 281 approvato dalla XII Commissione parlamentare (Affari Sociali e Sanità) è ora al vaglio delle altre Commissioni competenti. L’onorevole Gianni Mancuso, segretario della XII Commissione e relatore della Legge(“Nuove norme in materia di animali d’affezione, di prevenzione e controllo del randagismo e di tutela dell’incolumità pubblica”) è soddisfatto: “Sono orgoglioso del testo della nuova legge, che si concretizza in una legge quadro che va a normare tutti gli aspetti relativi alla gestione degli esseri senzienti e, in particolare, la gestione e la prevenzione del randagismo. Quest’ultimo tema mi sta particolarmente a cuore, soprattutto in considerazione dei recenti fatti di cronaca che riportano, purtroppo, molti casi di persone aggredite da cani randagi.

Partendo dal presupposto che dietro ad ogni comportamento animale violento vi è un precedente atto umano violento, l’unico modo efficace per prevenire casi del genere è proprio un unico e unificato intervento normativo che vada a razionalizzare tutti gli aspetti relativi agli esseri senzienti.”

I pareri espressi dalle prime Commissioni sono ampiamente positive verso il nuovo testo normativo, con alcune osservazioni che vanno a sottolineare gli aspetti di più stretta competenza delle singole Commissioni.

La Commissione Difesa chiede, ad esempio, di “valutare l’opportunità di escludere dall’ambito di applicazione della disciplina in esame gli animali in dotazione alle Forze armate”.

La Commissione Finanze chiede di meglio considerare la formulazione della tassa di scopo ( prevista all’articolo 14 della legge) che darebbe la facoltà ai Comuni di chiedere ai proprietari un piccolo contributo da dedicare alla gestione degli animali sul loro territorio, e la Commissione per le Questioni Regionali chiede che nel testo “venga precisato che le disposizioni fanno salve le competenze costituzionalmente riconosciute alle Regioni ai sensi delle previsioni del Titolo V, parte seconda, della Costituzione”.

“I pareri delle Commissioni – conclude Mancuso – sono preziosi per limare eventuali spigoli del testo e confido che giungano al più presto anche i pareri delle, poche, Commissioni ancora mancanti in modo da poter accedere all’approvazione finale del testo.

Si tratterà di un grosso passo avanti per il nostro paese, verso una più civile e corretta gestione degli esseri senzienti animali, dal punto di vista gestionale, economico e sociale”.

Comunicato Gianni Mancuso – Roma, 16 aprile 2012

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