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Obiettore restò carcere tre anni. L’Inps li riconosce per pensione

Nel 1965, sette anni prima della legge sull’obiezione di coscienza, aveva detto no alla divisa militare e aveva trascorso vari periodi in carcere militare fino al 1968; adesso Napoleone Zorzetto, veneziano, si è visto riconoscere dal giudice del lavoro il periodo di detenzione ai fini pensionistici.

L’Inps, in sostanza, secondo quanto deciso dal giudice Margherita Bortolaso, dovrà riconoscere ai fini dei contributi figurativi per la pensione anche il periodo passato in carcere in attesa della condanna.

Obiezione di coscienza. Zorzetto nel 1965 rifiutò di vestire la divisa militare per questioni di coscienza, ma che alla luce del suo rifiuto aveva passato vari periodi nelle prigioni militari di Gaeta, Peschiera del Garda e Forte Boccea. Solo qualche anno dopo era arrivata la legge che riconosceva il diritto a prestare servizio civile al posto della leva militare.

Gazzettino – 13 marzo 2012

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