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Palio, muore cavallo nella prova. Brambilla: «Non è più intoccabile»

Il cavallo della contrada della Chiocciola è morto dopo aver urtato violentemente uno steccato. E il ministro chiede una verifica sul Palio

SIENA – Il cavallo della contrada della Chiocciola, «Messi», baio di sei anni, è morto in seguito ad un incidente nel corso della quarta prova in vista del Palio che si correrà sabato a Siena. La prova generale di venerdì sera è stata annullata a causa della forte pioggia, caduta nel primo pomeriggio. Ed è a rischio maltempo anche il Palio di sabato. Il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla è tornata all’attacco: «Credo che sia giunto il momento di sottoporre a un esame rigoroso il Palio di Siena e altre competizioni in cui creature viventi vengono sfruttate e rischiano la vita per il solo divertimento dell’uomo. E il Palio di Siena, visto quello che accade ripetutamente, non può più considerarsi intoccabile».

Il ministro si era già espresso in passato contro il Palio: «Avevo lanciato l’allarme circa le condizioni di pericolosità per gli animali coinvolti in questa anacronistica manifestazione. E certamente – ha aggiunto – è stata una giusta decisione non candidarlo a diventare patrimonio dell’Unesco. Una decisione che avrebbe legato l’immagine del nostro Paese alla morte violenta di un altro cavallo innocente. Non è questa l’Italia che vogliamo fare conoscere al mondo». In ogni caso, conclude Brambilla «sono profondamente rattristata per l’ennesimo tragico incidente costato la vita a un cavallo durante le prove del Palio di Siena».

Alla prova di venerdì mattina, durante il secondo giro di piazza il cavallo ha preso un’errata traiettoria nella curva di San Martino e ha urtato violentemente lo steccato che delimita la conchiglia interna di piazza del Campo. Immediatamente è stato soccorso e trasferito alla clinica del Ceppo. Ma nonostante le immediate cure del caso, non è sopravvissuto al colpo presumibilmente per shock cardio- circolatorio. Così il Palio di sabato si correrà soltanto con 9 contrade; il regolamento su questo punto è chiaro: i cavalli sono assegnati in sorte alle contrade e non sono sostituibili, a differenza dei fantini che possono essere cambiati fino a poche ore prima della carriera.

A vincere la prova è stata la contrada del Valdimontone con il fantino Jonatan Bartoletti detto «Scompiglio» sul cavallo Lo Specialista. Il Valdimontone ha superato nel terzo giro l’Istrice che aveva condotto fin lì una prova caratterizzata dalla caduta di due fantini: quello dell’Oca, Giovanni Atzeni detto «Tittia» dal cavallo Mississippi, che ha battuto alla curva del Casato al primo giro, e quello della Chiocciola, Antonio Villella detto «Sgaibarre» dal cavallo Messi, caduto al secondo giro alla curva di San Martino, considerata la più difficile. Il cavallo è entrato con una traiettoria troppo stretta, sbattendo nello spigolo dello steccato. Non ci sono state conseguenze per Mississippi, mentre Messi è stato portato prontamente alla clinica veterinaria in seguito alla botta presa all’anteriore destro ma non ce l’ha fatta.

Corriere.it – 1 luglio 2011

 

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