Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Parlamento Ue. In settimana via libera pacchetto latte: cambia tutto
    Notizie ed Approfondimenti

    Parlamento Ue. In settimana via libera pacchetto latte: cambia tutto

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche12 Febbraio 2012Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Tutto è pronto a Strasburgo per l’approvazione, prevista mercoledì prossimo, del «pacchetto latte». Dopo il passaggio parlamentare basterà il via libera del Consiglio

    Via libera come «punto A» (formalizzazione di accordi già presi), probabilmente già a marzo, perché entri in vigore l’insieme di nuove norme che l’Ue ha predisposto per il settore lattiero caseario. Scelta obbligata, dopo la devastante crisi del 2007-2009 e in vista della dismissione del regime delle quote, prevista per il 1 aprile 2015. L’idea del contratto tra produttori e trasformatori, che si lega alla contrattazione collettiva e l’organizzazione dei produttori, è il fulcro del provvedimento. I contratti scritti tra le parti, che è facoltà degli stati membri rendere

    obbligatori, fissando non solo i prezzi ma anche i volumi e le tempistiche della consegna di latte crudo, potranno essere più efficienti nell’allineare domanda e offerta rispetto a un regime di quote che, anche per l’evoluzione dell’offerta a livello europeo, mostra di aver fatto il suo tempo. Secondo l’ultimo studio della Commissione Ue in materia (2010) la grande maggioranza degli Stati membri è in linea con il «soft landing», l’atterraggio morbido del dopo-quote, con solo tre Paesi (Danimarca, Olanda e Cipro) a sforare i tetti di produzione e l’Italia sotto del 3,7%. Inoltre, la possibilità di negoziare i contratti collettivamente attraverso organizzazioni di produttori riconosciute dalla legge aumenta il potere dei produttori nelle relazioni commerciali con l’industria, aiutandoli anche ad attenuare gli effetti della volatilità. Vero soprattutto in un momento come questo, in cui la domanda mondiale per latte e prodotti caseari è alta e la grande industria della trasformazione hanno interesse a siglare accordi più stabili possibile: averne uno firmato per un anno o più, con prezzi concordati e non aleatori come ancora accade oggi in gran parte delle filiere europee, è una garanzia maggiore per il produttore. Quando invece le relazioni commerciali nelle fasi a monte della filiera siano soprattutto tra imprese di piccola taglia, come in Italia, la negoziazione collettiva e le organizzazioni interprofessionali «spingeranno i produttori e i trasformatori a lavorare insieme», spiega il relatore per la posizione parlamentare sul provvedimento Jim Nicholson. Perché il vero potere economico è altrove. «Ogni volta che parliamo di relazioni commerciali nella filiera agroalimentare — aggiunge Nichloson — è come se avessimo un elefante nella stanza: Idgrande distribuzione organizzata». Una volta passato a Strasburgo e approvato dal Consiglio il «pacchetto», valido fino al 2020, entrerà in vigore da subito nella parte relativa al riconoscimento delle OP e dell’interprofessione.

    Dopo sei mesi, quindi non prima del prossimo autunno, entrerà a regime nella sua interezza, con le regole su contratti, la negoziazione collettiva e anche la programmazione produttiva per i formaggi Dop e Igp, richiesta a gran voce dalla filiera italiana. Per verificare l’efficacia del provvedimento, soprattutto dei suoi effetti sulla produzione delle aree svantaggiate, sono previsti due rapporti della Commissione, nel 2014 e nel 2018.

    Italia Oggi – 11 febbraio 2012

    Post Views: 133
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteParlamento. Milleproroghe e Liberalizzazioni: partite in sospeso
    Precedente Sanità. Semaforo rosso ai rumeni. La Regione si auto-assicura
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.