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Parte la verifica sul terzo gruppo di salvaguardati. Applicazione Inps per l’accertamento del diritto

L’Inps si attrezza per la gestione della terza operazione di salvaguardia prevista dall’articolo 1, comma 231, della legge 228/2012. Infatti, con il messaggio 12305 di ieri, è stato comunicato che la procedura informatica WebDom è stata aggiornata con l’introduzione di due nuovi prodotti relativi alle domande di verifica del diritto in applicazione della salvaguardia, a seconda della presentazione dell’istanza alla direzione territoriale del Lavoro o direttamente all’istituto di previdenza.

L’intervento prevede l’ammissione alla pensione di 10.130 persone con le regole ante riforma previdenziale Monti-Fornero. In base al decreto interministeriale 22 aprile 2013, l’accesso al beneficio è subordinato alla presentazione di domanda da parte degli interessati a partire dal 28 maggio (giorno di pubblicazione del Dm in Gazzetta ufficiale) ed entro il 25 settembre 2013.

Riservandosi di emanare apposito messaggio per illustrare gli aspetti principali del decreto interministeriale, l’Inps fornisce delle precisazioni per coloro che devono presentare le domande alla Dtl. I lavoratori in mobilità devono inviare l’istanza alla direzione territoriale del Lavoro competente per territorio, corredata dell’accordo a seguito del quale sono stati posti in mobilità e indicando la data di cessazione del rapporto di lavoro. Entro 45 giorni dall’acquisizione della domanda del soggetto interessato, completa di tutta la documentazione richiesta, la Dtl trasmette l’istanza all’Inps. Rientrano in questa categoria le persone cessati dal lavoro entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità ordinaria o in deroga a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011, e che abbiano perfezionato i requisiti utili alla pensione entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità (articolo 7, commi 1 e 2, della legge 223/91), o durante il periodo di godimento dell’indennità di mobilita in deroga e in ogni caso entro il 13 dicembre 2014

I lavoratori cessati, cioè quelli che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 30 giugno 2012 sulla base di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412 del Codice di procedura civile o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, devono presentare istanza corredata dall’accordo che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro alla Dtl dove sono stati sottoscritti gli accordi per le cessazioni “individuali” e a quella competente in base alla residenza del lavoratore negli altri casi.

L’Inps invita le sedi ad acquisire con tempestività le domande trasmesse dalle Dtl.

Gli appartenenti ad altre due categorie di lavoratori, invece, devono presentare la richiesta direttamente all’Inps. Si tratta di chi è stato autorizzato ai versamenti volontari entro il 4 dicembre 2011 e di chi è stato autorizzato ai versamenti volontari entro il 4 dicembre 2011 e collocato in mobilità ordinaria alla predetta data.

Le domande sono visualizzabili, dagli assicurati, dall’apposita opzione sul sito internet, “richieste presentate” sotto il menù “prestazioni” del “fascicolo previdenziale del cittadino”. Per i patronati saranno consultabili da “fascicolo” nella sezione dedicata.

Il Sole 24 Ore – 1 agosto 2013 

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