Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Pfas. Acqua inquinata, analisi in arrivo per 72mila persone. L’Ulss 9 ha convocato a Legnago i sindaci per illustrare il piano di controlli sui residenti di 13 paesi
    Notizie ed Approfondimenti

    Pfas. Acqua inquinata, analisi in arrivo per 72mila persone. L’Ulss 9 ha convocato a Legnago i sindaci per illustrare il piano di controlli sui residenti di 13 paesi

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati21 Aprile 2017Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Luca Fiorin. Conto alla rovescia per lo screening anti-Pfas. Il controllo a tappeto sullo stato di salute della popolazione del Veronese esposta agli effetti alla contaminazione sarà illustrato agli amministratori dei Comuni interessati entro la fine del mese. A dare la notizia di quello che è il primo passo ufficiale in vista dell’avvio dello screening che dovrebbe riguardare, secondo quanto era stato stabilito dalla Regione, tutte le persone di età compresa fra i 14 ed i 65 anni residenti in 13 Comuni della Bassa (Albaredo, Arcole, Veronella, Zimella, Cologna, Bonavigo, Minerbe, Pressana, Roveredo, Legnago, Boschi Sant’Anna, Bevilacqua e Terrazzo) è il sindaco di Cotogna, Manuel Scalzotto. Di questo argomento il primo cittadino della città del mandorlato aveva parlato qualche giorno fa in Consiglio comunale, sulla scorta di un’informazione ricevuta dai vertici dell’Azienda sanitaria. Ora, sempre da lui, arriva anche la conferma che sono arrivati gli inviti ufficiali dall’Ulss 9 Scaligera.

    «L’incontro, nel quale ci spiegheranno come funzioneranno i controlli e quali sono i compiti che spettano ai Comuni», anticipa Scalzotto, «è fissato per mercoledì 26 aprile, alle 18, all’ospedale di Legnago».

    Se verrà applicato anche qui il metodo utilizzato per le analisi effettuate nel Vicentino, i cui primi risultati hanno evidenziato una presenza di sostanze perfluoro-alchiliche nel sangue dei quattordicenni nettamente superiore a quella della media nazionale, la partecipazione al monitoraggio sarà su base volontaria ed avverrà in risposta ad un invito tramite lettera. Le analisi, che dovrebbero essere compiute dall’Arpav, verranno effettuate partendo dalle fasce più giovani della popolazione. I residenti nei 13 paesi veronesi che rientrano nella cosiddetta zona rossa sono in tutto 72mila, ma solo una parte di essi, sulla base di quanto ha proposto l’Istituto superiore di Sanità, sarà controllata. Quantomeno in questa prima fase, infatti, sono esclusi i più giovani, perché esposti per meno tempo alla contaminazione, ed i più anziani, perché possono avere maggiori fattori di rischio per la salute.

    «Personalmente ho già chiesto all’Ulss che vengano estese le analisi anche agli ultrasessantacinquenni, visto che sono quelli che hanno bevuto più a lungo l’acqua delle falde inquinate», sottolinea però il vicesindaco di Cologna Ferdinando Dal Seno. D’altro canto, sin dall’inizio, gli esponenti di Isde Medici dell’ambiente avevano affermato la necessità di controllare anche i bambini «perché potenzialmente soggetti ad alcune patologie teoricamente correlabili ai Pfas». Proprio quando si arriva a parlare operativamente dello screening, che era stato approvato dalla Giunta regionale a ridosso dello scorso Nata le, si scopre che non è possibile effettuare le analisi per i Pfas in maniera autonoma. Nemmeno a pagamento. «Considerato che ho alcuni problemi di salute, volevo vedere se ho sostanze perfluoro-alchiliche nel sangue», riferisce Corrado Fanton, ex consigliere comunale e provinciale di 74· anni che abita a Zimella.

    «Per questo», aggiunge, «sono andato dal mio medico di base chiedendogli di prescrivermi le analisi ma ho scoperto che non è possibile farle, neanche pagando il ticket». Un’impossibilità che conferma anche l’Ulss e che è dovuta al fatto che ancora mancano indicazioni specifiche da parte della Regione. «In questo modo viene leso il diritto alla salute dei cittadini sancito dalla Costituzione e, comunque, ritengo sia il caso di controllare tutti i residenti, indipendentemente dalla loro età», osserva Fanton. Il quale è pronto a tornare alla carica: «Devo poter sapere se ho assunto sostanze dannose per la mia salute».

    L’Arena – 21 aprile 2017

    Post Views: 184
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteOra la siccità fa scoppiare il bubbone Leb. II decreto della Regione impone la forte riduzione dell’erogazione d’acqua nel canale artificiale e ciò fa infuriare gli agricoltori
    Precedente Gli hotel per Fido con massaggiatore e pronto soccorso. Si chiama «Pet hotel» il nuovo progetto lanciato dal consorzio di imprese turistiche Jesolo Venice
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.