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Pfas, iniziata la rimozione degli inquinanti scoperti nell’area della Miteni. Residui di lavorazioni seppelliti sull’argine del torrente Poscola

Arpav, Protezione civile e periti della procura vicentina a Trissino nell’area della Miteni: è iniziata la rimozione dei rifiuti industriali scoperti dalla ditta stessa lungo il torrente Poscola. Ieri i tecnici – assieme a personale del Comune, del Genio civile e del consorzio Alta pianura veneta – si sono presentati nell’area dell’industria chimica dove a gennaio erano stati scoperti dei sacchi interrati.

L’azienda di Trissino è, secondo una relazione dell’Arpav, al centro del caso degli Pfas, i composti perfluoroalchilici oggetto di un’emergenza di livello regionale per aver intaccato la falda di tre province (Vicenza, Bassa Veronese e Bassa Padovana). Sulla vicenda è in corso un’indagine della procura. Lo scorso 23 gennaio i tecnici di Miteni hanno svolto una serie di carotaggi sull’argine del Poscola e in quell’occasione hanno trovato alcuni sacchi pieni di materiali vari: calce, buste di plastica, rifiuti di gomma. Ignota l’epoca in cui erano stati seppelliti (l’argine però era stato costruito quando l’azienda ancora si chiamava Rimar, negli anni ‘80). Ieri l’area è stata dissequestrata dalla procura per permettere la rimozione dei materiali: «Si continuerà anche nei prossimi giorni, fino a che il recupero sarà completo» fanno sapere da Miteni.

Il Corriere dela Sera – 4 aprile 2017

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