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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Prestazioni assistenziali, contro gli abusi l’Inps arruola le regioni
    Notizie ed Approfondimenti

    Prestazioni assistenziali, contro gli abusi l’Inps arruola le regioni

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche12 Gennaio 2012Nessun commento3 Minuti di lettura
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    L’Inps arruola regioni e asl sui controlli delle prestazioni assistenziali. Ai due enti territoriali infatti, l’Istituto di previdenza chiede la segnalazione degli eventuali ricoveri dei soggetti titolari di assegno sociale, di indennità di accompagnamento o di altre prestazioni il cui diritto o la cui misura dipendono anche dalla degenza presso strutture sanitarie.

    Lo rende noto lo stesso Istituto nel messaggio n. 330/2012.

    Scambio dati tra pubbliche amministrazioni. La novità rientra nella nuova strategia di controlli messa a punto dall’Inps con la determinazione n. 424/2011, in attuazione della legge n. 106/2011 (di conversione del decreto legge n. 70/2011). In particolare, tale provvedimento prevede per gli enti di previdenza e assistenza obbligatoria la possibilità di attivare apposite convenzioni per l’acquisizione in via telematica di dati e informazioni che le p.a. detengono per obblighi istituzionali, al fine di ridurre gli adempimenti dei cittadini e delle imprese, di rafforzare il contrasto alle evasioni e alle frodi fiscali, nonché per accertare la sussistenza e l’esatta misura delle prestazioni previdenziali, assistenziali e di sostegno al reddito.

    Con la determinazione n. 424/2011 è stato approvato uno schema di convenzione, che i direttori regionali delle sedi dell’Istituto di previdenza potranno sottoscrivere con le regioni, il quale consente all’Inps di ottenere la comunicazione dello stato di ricovero dei soggetti titolari di alcune prestazioni assistenziali, quali in particolare l’indennità di accompagnamento, l’indennità frequenza, l’assegno sociale e l’assegno sociale sostitutivo di invalidità civile. Si tratta di prestazioni che sono tutte incompatibili (non spettanti, cioè) con la degenza ospedaliera. Infatti, l’indennità di accompagnamento non spetta nei casi di ricovero a titolo gratuito; l’indennità mensile di frequenza ai minori invalidi non compete in ogni caso di ricovero, e sempre il ricovero ospedaliero è ostativo all’erogazione dell’assegno sociale e dell’assegno sociale sostitutivo d’invalidità civile nell’intera misura.

    Controlli accurati. Lo schema di convenzione messo a punto dall’Istituto di previdenza prevede la messa a disposizione/trasmissione telematica (via Pec, posta elettronica certificata) da parte della regione, direttamente o tramite l’asl competente per territorio, a favore dell’Inps, delle informazioni sull’eventuale stato di ricovero dei titolari delle predette prestazioni, in maniera tale da consentire all’istituto di verificare, con esattezza e tempestività, rispettivamente il diritto all’indennità di accompagnamento e all’indennità di frequenza e la misura dell’assegno sociale e dell’assegno sostitutivo di invalidità civile.

    In particolare la fornitura telematica avrà a oggetto i dati personali che consentono la corretta identificazione dei soggetti ricoverati e i periodi di ricovero pari o superiori a 30 giorni consecutivi, con l’indicazione del regime di ricovero e del relativo ambito assistenziale, dell’azienda sanitaria locale che eroga la prestazione e delle date d’ingresso e di dimissioni dalla struttura. Lo scambio delle informazioni, sottolinea l’Istituto di previdenza, avverrà «nella scrupolosa osservanza» delle disposizioni in materia di privacy.

    ItaliaOggi – 12 gennaio 2012

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