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Previdenza. Pensioni, aggiornati i parametri. L’Inps ha adeguato i minimi e i massimali per i lavoratori dipendenti

Con la circolare 11 l’istituto di previdenza ha aggiornato i minimi e i massimali che riguardano tutte le tipologie di contribuzione in materia di previdenza e assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti. Per calcolare gli importi validi nel 2015 l’Inps ha applicato il tasso di rivalutazione dello 0,2% rilevato nel 2014, basandosi su quanto comunicato dall’Inps. Invece nella circolare 1, riguardante la rivalutazione delle pensioni, pubblicata meno di venti giorni fa, si è applicato lo 0,3% previsionale per il 2015. Di conseguenza alcuni valori risultano diversi.

Il massimale della base contributiva e pensionabile, per esempio, è pari a 100.324,00 euro (nella circolare 1 l’importo era di 100.424 euro). I redditi sopra tale importo, quindi, per i lavoratori soggetti al sistema contributivo, non saranno assoggettati a contribuzione previdenziale. La prima fascia di retribuzione pensionabile annua, oltre la quale scatta un contributo aggiuntivo dell’1% a carico del lavoratore, è pari a 46.123,00 euro, che corrisponde a un mensile di 3.844,00 euro.

Il trattamento minimo mensile delle pensioni a carico del Fondo pensione lavoratori dipendenti è di 501,89 euro (502,39 euro nella circolare 1), e il minimale giornaliero è pari a 47,68 euro. Il minimale ai fini contributivi per i rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale, invece, per orario di 40 ore settimanali, è di 7,15 euro, ma se l’orario è di 36 ore, in genere gli iscritti alle gestioni pubbliche, è di 6,62 euro.

Per quanto riguarda in particolare gli iscritti alle gestioni pubbliche ex Inpdap, il massimale contributivo per i direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere è di 182.874,00 euro. Il tetto massimo complessivo della retribuzione per congedo straordinario e dei relativi contributi obbligatori a carico dell’amministrazione, invece, è di 47.446,00 euro. Il congedo può essere richiesto in base a quanto previsto dall’articolo 42, comma 5 del decreto legislativo 151/2001 per assistere persone con handicap grave in base alla legge 104/1992.

Il Sole 24 Ore – 27 gennaio 2015 

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