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Ricerca Usa analizza confezioni di gamberetti, dai test risulta che il 60% di quelli crudi e il 16% di quelli precotti contengono batteri

Nel 60% dei gamberetti crudi e nel 16% di quelli precotti, pronti da mangiare, sono stati rilevati vari batteri, tra cui vibrioni, E.coli, listeria e salmonella. L’organizzazione americana Consumer Reports ha deciso di analizzare  342 confezioni di gamberetti surgelati, di cui 284 crudi e 58 cotti, acquistati in supermercati e negozi di 27 città.

In sette campioni di gamberetti crudi, di cui sei d’allevamento e uno selvatici, è stato trovato lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, un batterio che può causare infezioni difficili da trattare. In undici campioni di gamberetti crudi, sono stati rilevati residui di antibiotici, nessuno dei quali è approvato dagli Usa per l’allevamento dei gamberetti e la cui presenza in quelli importati è illegale.

Negli Stati Uniti, il consumo di gamberetti è triplicato in 35 anni e oggi ammonta a circa 1,8 kg per persona l’anno. Il 94% dei gamberetti viene importato da vari paesi, in particolare asiatici. Lo scorso anno, la Food and Drug Administration (FDA) ha controllato il 3,7% dei gamberetti importati, conducendo test solo sullo 0,7%.  Le percentuali maggiori di batteri sono state rilevate nei gamberetti provenienti da Bangladesh (83%), India (74%), Indonesia (69%), Ecuador (61%) e Vietnam (58%). I crostacei vengono allevati generalmente in enormi stagni artificiali poco profondi, con una concentrazione di gamberetti che può raggiungere i 150 per metro quadrato. Se questi bacini non sono correttamente gestiti, si forma una melma composta da cibo in eccesso, materia fecale e prodotti chimici. Per combattere il diffondersi di batteri, a volte vengono utilizzati mangimi con antibiotici. Le acque reflue degli impianti di acquacoltura diffondono poi l’inquinamento nell’ambiente circostante.

Secondo un sondaggio condotto da Consumer Reports, intervistando 1.015 adulti, oltre un quarto degli statunitensi preferisce acquistare i gamberetti precotti, che, però, non garantiscono la sicurezza, come dimostrano i risultati dei test. Per uccidere tutti i batteri, la raccomandazione è di acquistare gamberetti crudi e di cuocerli da soli.

Beniamino Bonardi – Il Fatto alimentare – 4 maggio 2015

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