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Salmonella in roquefort francese e allerta per un paté vegano italiano con Clostridium perfringens. Ritirati dal mercato europeo 90 prodotti

Nella settimana n°14 del 2015 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 90 (15 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende due casi: Salmonella spp. in formaggio blu roquefort con latte di pecora crudo dalla Francia; presenza di soia non dichiarata in etichetta di noodle istantanei (spaghetti asiatici) da Taiwan (leggi articolo per vedere la marce e i dettagli).

Nella lista delle informative sui prodotti diffusi in Italia che non implicano un intervento urgente troviamo: norovirus in vongole congelate in guscio precotte (Meretrix lyrata) dal Vietnam; presenza non autorizzata di E 251 (nitrato di sodio) in tonno pinna gialla fresco (Thunnus albacares) dalla Spagna; Listeria monocytogenes in salmone affumicato dalla Polonia; irradiazione non autorizzata per integratore (estratto di betulla) dalla Cina; Listeria monocytogenes in salmone affumicato e refrigerato dalla Polonia; Salmonella infantis in carne di pollame separata meccanicamente congelata dalla Germania.

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala: la migrazione di cromo, nichel e manganese da barbecue grill a combustibile gassoso dalla Cina; migrazione di cromo da coltelli cinesi; aflatossine in pistacchi dall’Iran; mercurio in filetti di pesce spada refrigerati dalla Spagna; corrosione e livello di migrazione globale troppo alto da utensili da cucina in acciaio dalla Cina non idonei ad essere utilizzati come materiale a contatto con alimenti (in acciaio inox AISI 201); migrazione di manganese da set per barbecue a gas dalla Cina; livello di migrazione globale troppo alto dalla cristalleria cinese; migrazione di manganese da griglie per barbecue dalla Cina; un’allerta per la presenza di Clostridium perfringens in paté vegano italiano (distribuito in Germania, Grecia, Malta, San Marino, Svezia e Svizzera),

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato, la Polonia lancia un’allerta per la presenza di idrocarburi policiclici aromatici in olio d’oliva; la Germania segnala residui di pesticida (clorpirifos e etossichina) in due lotti di pere; infine i Paesi Bassi srgnalano la presenza di insetti morti in ceci.

Valeria Nardi – Il Fatto alimentare – 8 aprile 2015 

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