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Sanità: Pipitone, Ulss senza debiti, per restituire soldi a Roma tagliamo ancora il Sociale

“Scopriamo che i debiti delle nostre Ulss sono circa un miliardo e mezzo di euro. Una cifra molto elevata. Spero che l’elenco dei creditori promesso per fine mese venga davvero emanato subito: vorremmo sapere chi avanza cosa e da quanto tempo”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo regionale di Italia dei Valori, Antonino Pipitone, sul provvedimento urgente che verrà discusso domani in Commissione Sanità (progetto di legge n. 366), che riguarda un miliardo e 400 milioni di euro che la Regione, come annunciato oggi il presidente Zaia, avrà in prestito da Roma per saldare i debiti della sanità regionale (nel 2013 sono oltre 777 milioni). “Troviamo sicuramente molto positivo – dichiara l’esponente dell’IdV – dare ossigeno alle aziende. Chi lavora va pagato e poter saldare, finalmente e velocemente, i debiti della sanità è un’ottima notizia. Troviamo però inconcepibile quello che dice Zaia, che lo Stato ci presta i nostri soldi. Lasci perdere la storia del patto di stabilità e dica le cose come stanno. Che questo provvedimento, di cui comprendiamo la velocità tra l’annuncio mediatico e l’inserimento improvviso in Commissione solo con la necessità di saldare i conti prima possibile, fa una cosa giusta ed una sbagliata, sbagliatissima.Infatti, anche se i soldi da restituire allo Stato per legge, non possono toccare i Lea (livelli essenziali di assistenza), la Giunta – osserva Pipitone – li va a prendere falciando il Sociale, mettendo con le spalle al muro i Comuni ed aumentando la preoccupazione di tanta povera gente, famiglie in difficoltà che vedevano nei servizi sociali una delle poche ancore di salvezza.Nel testo ratificato da Zaia in tutta fretta – spiega il politico IdV – si legge chiaramente che il Veneto dovrà restituire rate annuali di 45 milioni di euro allo Stato, per 30 anni. Questi soldi vengono sottratti alle politiche sociali: 18 milioni tagliati dai contributi alle Ulss per la gestione dei servizi sociali e 27 milioni tagliati dal sostegno di iniziative a tutela dei minori. Non possiamo permettere che queste variazioni di bilancio siano confermate».

18 luglio 2013 

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