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Sassari. Peste suina, nuovo focolaio a Pattada: rischio 220 aziende

Cinque capi infetti in un’azienda, procedure della Asl per evitare il contagio. Un nuovo focolaio di peste suina è stato accertato nel comune di Pattada all’interno di un’azienda a conduzione familiare, ubicata in località ” Don Caralu “.

L’allevatore al manifestarsi dei primi sintomi ha avvisato il Servizio veterinario di sanità animale della Asl di Sassari che è prontamente intervenuto. I veterinari hanno accertato la presenza in allevamento di 5 capi infetti, di cui 3 già morti, e ha effettuato tutti i campionamenti necessari a confermare la malattia.

Le analisi effettuate dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna hanno avuto esito positivo e questa mattina si è riunita l’unità di crisi locale al fine di porre in essere tutte le procedure necessarie ad estinguere il focolaio e a definire le zone e gli allevamenti da sottoporre a vincolo sanitario. I due capi sono stai abbattuti stamattina stesso attraverso l’utilizzo del sistema innovativo di elettrocuzione di cui è dotato il Servizio.

L’area coinvolta comprende una “zona di protezione” di 3 Km. di raggio, all’interno della quale sono presenti 77 aziende suinicole, contenuta a sua volta in una più ampia “zona di sorveglianza” che arriva fino a 10 Km. nella quale sono presenti 143 aziende suinicole e comprende oltre al territorio di Pattada parte dei comuni di Benetutti, Bultei, Nule, Ozieri e Nughedu S. Nicolo’. Le zone di vincolo sono totalmente comprese nel territorio della Asl di Sassari.

All’interno delle zone di vincolo è vietata la movimentazione degli animali e verranno effettuate da parte del servizio veterinario visite cliniche ed eventuali campioni di sangue al fine di escludere la diffusione della malattia. Tutti gli allevatori interessati sono stati avvisati immediatamente attraverso il “sistema Sms Alert” di cui è dotato il Servizio veterinario della Asl di Sassari , sistema che consente, attraverso l’invio di un messaggio telefonico agli allevatori interessati, il blocco della movimentazione degli animali, riducendo il rischio di diffusione della malattia.

I controlli nelle zone di vincolo del focolaio diagnosticato il 16 marzo scorso, sempre nel comune di Pattada, erano appena stati conclusi e si sperava di poter sbloccare la movimentazione degli animali vietata ormai da circa 2 mesi e mezzo anche ai fini della sola macellazione.

L’invito agli allevatori è quello di continuare a collaborare con il servizio veterinario della Asl , tenere i maiali confinati in azienda, evitare introduzioni non autorizzate e comunicare prontamente la presenza di eventuali sintomi di malattia.

La Nuova Sardegna – 5 giugno 2012

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