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Senato. Approvato in via definitiva il decreto che cancella i voucher. Il provvedimento è passato con 140 voti favorevoli, 49 contrari e 31 astenuti

L’Aula di Palazzo Madama ha approvato con 140 sì, 49 no e 31 astenuti il decreto che abolisce i voucher e ripristina la responsabilità solidale negli appalti. Il via libera, come nel caso della Camera, è arrivato senza modifiche al testo proposto dal governo. Il decreto diventa quindi legge e farà venire meno la convocazione del referendum per l’abolizione dei buoni lavoro che era stato indetto per il 28 maggio.

Il decreto, composto da 3 articoli, all’articolo 1 dispone elimina l’istituto del lavoro accessorio, abrogando gli articoli 48, 49 e 50 del decreto legislativo n. 81 del 2015. In ogni caso, i buoni per prestazioni di lavoro accessorio richiesti alla data di entrata in vigore del presente decreto (17 marzo 2017) potranno essere impiegati fino al 31 dicembre 2017.

L’articolo 2 esclude la possibilità di derogare al principio – che resta al riguardo immutato – in base al quale, per i contratti di appalto (di opere o servizi), il committente imprenditore o datore di lavoro è responsabile in solido con l’appaltatore e con gli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, per i trattamenti retributivi ed i compensi spettanti ai lavoratori (comprese le quote di trattamento di fine rapporto), nonché per i contributi previdenziali ed i premi assicurativi, dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili (che restano stabilite a carico del solo responsabile dell’inadempimento).

Infine, l’articolo 3 si limita ad affrontare il tema dell’entrata in vigore del decreto.

Quotidiano sanità – 20 aprile 2017

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