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Settimana in Parlamento. Manovra di stabilità appesa alle fiducie

Da martedì si avvia in Aula alla Camera l’iter per la fiducia (tre fiducie) sul Ddl stabilità 2013. II decreto bis sullo sviluppo appeso al voto degli emendamenti in commissione a Palazzo Madama.

In commissione Affari sociali alla Camera è prevista mercoledì l’audizione del Commissario per la sanità della regione Lazio sulla situazione dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata (IDI) e “sulle delicate problematiche economiche e finanziarie in atto”.

In commissione Igiene e Sanità del Senato mercoledì è all’ordine del giorno l’esame del ddl 2935 (sperimentazione clinica e riforma degli ordini delle professioni sanitarie). Seguito esame. Relatori: Saccomanno (Pdl) e Cosentino (Pd).

Sempre mercoledì, in commissione d’inchiesta sul Ssn al Senato è all’ordine del giorno l’audizione del commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario nella Regione Lazio, Enrico Bondi.

Manovra di stabilità appesa alle fiducie

Tre voti di fiducia mercoledì per archiviare almeno alla Camera la pratica della legge di stabilità per il 2013. La delega fiscale che da domani approda in aula al Senato col nodo (ma non solo) delle Agenzie. II decreto bis sullo sviluppo appeso al voto degli emendamenti in commissione a Palazzo Madama. Tre appuntamenti con una forte valenza economica e politica racchiudono il perimetro di una settimana parlamentare densa di fibrillazioni. Sullo sfondo dei lavori di Camera e Senato il vero fantasma che si agita è quello delle elezioni e del sempre più possibile anticipo delle urne rispetto alla scadenza naturale della legislatura. È questa la partita clou che si svolge nel campo aperto della politica, in quell’incrocio che attraversa le elezioni in tre Regioni (Lazio, Lombardia e Molise) e insieme il nodo delle primarie ancora tutte da inventare nel Pdl, mentre il Pd già questa domenica avrà svolto le sue. Tanti rebus da sciogliere, con l’enigma irrisolto della riforma del sistema elettorale: questione affidata alla commissione Affari costituzionali del Senato, con i tempi per un varo defmitivo che si fanno sempre più stretti. Per questo ancora questa settimana si annunciano trattative serrate, in vista di un possibile sbarco in aula entro fine mese. Il quadro complessivo che riassume un vero e proprio affollamento delle agende parlamentari, a cominciare dal Senato che in queste settimane si troverà alle prese contemporaneamente con la legge di stabilità, il decreto sviluppo, la delega fiscale e, appunto, la riforma elettorale. Per non dire dell’altro decreto di riordino (taglio) delle Province. Parlare di maratona parlamentare, non è un’esagerazione. Anche perché l’attività della legislatura è agli sgoccioli e nel limbo restano molti disegni di legge,a cominciare dalle Comunitarie. Ma anche cosiddette “piccole leggi” molto attese: dalla riforma del condominio a quella dell’avvocatura timo allo sviluppo del mercato editoriale. Chissà quante e quali saranno ereditate dal prossimo Parlamento. Come potrà essere per la diffamazione a mezzo stampa, per le intercettazioni telefoniche e per il biotestamento, ormai finite in un binario morto.

Il Sole 24 Ore – 19 novembre 2012

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