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Sindaci al contrattacco: «No all’Imu». Maroni invita disobbedienza civile

La stagione delle dichiarazione dei redditi è alle porte, con gli italiani chiamati a fare i conti con l’annunciata batosta dell’Imposta municipale unica sulla casa.

L’associazione di idee tassa sugli immobili-municipi preoccupa i Comuni, che giocano d’anticipo sulla prima scadenza Imu di giugno per mandare un messaggio agli italiani: gli Enti locali sono gli esattori della nuova tassa, ma del gettito si avvantaggia soprattutto lo Stato.

Meccanismo impositivo spiegato ai cittadini

Da qui, l’idea di una campagna informativa ai contribuenti (lettere ai cittadini, manifesti nelle città, un vademecum per le famiglie e un Numero Verde informativo) lanciata dall’Anci con lo slogan “Imu? No grazie!” per denunciare il “lato nascosto” (e il danno di immagine per i municipi) della nuova tassazione introdotta con il Federalismo. Con questa iniziativa, che verrà presentata ai primi di maggio, spiega una nota dell’associazione, «I sindaci e i comuni italiani dicono no all’Imposta Statale Unica». Cittadini, famiglie e imprese «devono sapere che dietro la sigla Imu che evoca i municipi, si nasconde una tassa dello Stato che i Comuni non possono neanche riscuotere liberamente».

Obiezione fiscale targata Lega

L’avvicinarsi della scadenza Imu agita anche il fronte dell’opposizione, con la Lega decisa a farsi portabandiera del malcontento. Per il prossimo primo maggio, annuncia il leader leghista Roberto Maroni nel corso di un incontro elettorale «lanceremo la disobbedienza civile e l’obiezione fiscale contro il pagamento dell’Imu». «Siamo contrari alla tassazione della prima casa – spiega – e dobbiamo dire chiaro che i fondi che i comuni raccoglieranno andranno a Roma e non rimarranno nelle casse locali. Si tratta di nove miliardi di euro che saranno scippati ai Comuni». E conclude: «Invitiamo anche i nuovi sindaci a seguirci perché questo dell’Imu è un vero e proprio attentato al buon senso». A stretto giro la replica a Maroni, per la maggioranza, del responsabile Enti Locali Pd, Davide Zoggia: «Dopo aver portato il paese sull`orlo del baratro, ora la Lega lancia l`obiezione fiscale per quell`Imu reintrodotta proprio da quel federalismo fiscale che tanto aveva invocato e che divenne addirittura oggetto di ricatto per l`appoggio al governo Tremonti-Berlusconi». L`Imu, ammette, è una tassa pesante per famiglie, «ma è l`unico modo per impedire ai comuni di chiudere. Ci auguriamo che possa essere sostituita al più presto con un imposta più equa sul patrimonio. Intanto Maroni dovrebbe spiegare come siamo finiti così anche grazie alla Lega».

Mozione Pdl: restituire gettito ai Comuni

Il gettito dell’Imu deve andare ai Comuni visto che «l’anticipo al 2012 dell’entrata in vigore dell’imposta municipale prevista dal Federalismo fiscale è stato attuato in via sperimentale dal Governo», si legge invece in una mozione del senatore Maurizio Sacconi (Pdl), che chiede la piena attuazione del federalismo fiscale definito un «imponente processo di razionalizzazione della spesa e quindi costituisce la spending review già attuata, in relazione a questo comparto». L’invito al Governo è quello di adottare i iniziative perché «l’Imu dal 2013 sia razionalizzata e corretta in modo da assicurare la destinazione dell’intero gettito ai Comuni, compensando con una riduzione delle altre compartecipazioni a tributi erariali».

Ilsole24ore.com – 28 aprile 2012

 

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