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Sottoprodotti di origine animale, Cdm ha approvato disciplina sanzionatoria

E’ stato approvata ieri dal Consiglio dei Ministri la disciplina sanzionatoria per la violazione delle norme sanitarie dei sottoprodotti di origine animale e dei campioni non sottoposti a controlli veterinari in frontiera.

Il provvedimento – emanato in attuazione della Legge comunitaria 2009) – detta la disciplina sanzionatoria per le violazioni delle disposizioni contenute nel Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009, relativo a norme sanitarie per i sottoprodotti di origine animale (SOA) e nel Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione del 25 febbraio 2011, recante disposizioni di applicazione del reg. (CE) 1069/2009 e della direttiva 97/78/CE per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari in frontiera.

L’articolo 53 del Regolamento (CE) n. 1069/2009 prevede che gli Stati membri stabiliscano le norme relative alle sanzioni da irrogare in caso di violazione del regolamento medesimo e adottino le misure necessarie ad assicurare che tali sanzioni siano applicate e le notifichino alla Commissione. L’art. 54 del nuovo Reg. 1069/2009 reca l’abrogazione, a partire dal 4 marzo 2011, del Reg. 1477/2002; conseguentemente lo schema in esame dispone l’abrogazione del relativo decreto attuativo n. 36 del 2005 (ad esclusione degli artt. 10 e 11, v. ultra, art. 18).

Sono attualmente in fase di emanazione delle linee guida nazionali, concordate tra le Regioni ed il Ministero della Salute, che dovranno assolvere allo scopo di fornire indicazioni operative utili a rendere omogenea sul territorio italiano l’applicazione della normativa comunitaria, in sostituzione del precedente Accordo Stato Regioni del 1° luglio 2004recante Linee guida per l’applicazione del Regolamento CE n. 1774/2002. I rischi potenziali sono controllati dal rispetto della legislazione appropriata, evitando oneri superflui per gli operatori. Sulla base dell’esperienza acquisita, il regolamento chiarisce inoltre quali circostanze e in che modo la legislazione ambientale vada applicata alle operazioni che prevedono la presenza di S.O.A.

Il provvedimento era già stato approvato in via preliminare il 26 giugno

RECEPIMENTO NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI NORME SANITARIE RELATIVE AI SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE E PRODOTTI DERIVATI NON DESTINATI AL CONSUMO UMANO

Su proposta dei Ministri per gli affari europei e della giustizia, di concerto con i Ministri della salute e dell’ambiente, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un decreto legislativo contenente la disciplina sanzionatoria in materia di sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati non destinati al consumo umano, in conformità alla normativa europea vigente.

La funzione di Autorità competente nazionale è attribuita al Ministero della salute; quella di Autorità competenti locali è attribuita alle Regioni, Province autonome e Aziende sanitarie locali.

Le sanzioni riguardano un’ampia gamma di ipotesi. Tra queste, in particolare, la violazione degli obblighi connessi alla raccolta, identificazione e trasporto di sottoprodotti di origine animale; degli obblighi in materia di rintracciabilità degli operatori che spediscono, trasportano o ricevono sottoprodotti di origine animale o prodotti derivati; degli obblighi relativi alla richiesta di riconoscimento degli stabilimenti per svolgere operazioni su sottoprodotti che presentano un livello di rischio elevato per la salute pubblica e degli animali.

G. DELEGHE IN MATERIA SANITARIA E DI SICUREZZA ALIMENTARE

Su proposta del Ministro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e semplificazione e delle politiche agricole, Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge con le deleghe in materia sanitaria e di sicurezza alimentare.

Le deleghe riguardano:

1) il riordino degli enti vigilati dal Ministero della Salute, che viene prorogato al 31 dicembre 2012;

2) l’adozione di un testo unico della normativa vigente sugli enti vigilati dal Ministero della Salute, con l’introduzione del criterio direttivo del coordinamento con la natura giuridica, le funzioni, il patrimonio e i finanziamenti degli enti e una limitata facoltà di aggiornamento delle funzioni.

3) il riassetto della normativa in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi e per l’attuazione dei regolamenti europei di settore. I principi della delega sono: la semplificazione e il coordinamento della normativa vigente; l’omogeneizzazione dei settori concernenti la sicurezza alimentare; la semplificazione del linguaggio normativo; la razionalizzazione dell’apparato sanzionatorio; il raccordo e coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nell’attività di controllo ufficiale; la riorganizzazione del sistema nazionale dei controlli; il coordinamento tra gli uffici periferici delle amministrazioni competenti in materia di sicurezza alimentare e mangimi.

H. RIORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI VIGILATI DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Il Consiglio dei ministri ha avviato la discussione, in attesa del parere della XII Commissione del Senato, sulla versione definitiva del provvedimento di riordino strutturale e organizzativo dell’Istituto superiore di sanità, degli Istituti zooprofilattici sperimentali, dell’Agenas e della Lega Italiana per la lotta ai tumori. L’esame verrà ripreso alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri.

Fonte: governo.it

6 settembre 2012 

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