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Spending-review. Balduzzi: “Per sanità nessun taglio, ma correzioni sprechi”

Diverse ipotesi ancora allo studio per la rimodulazione dei ticket che, sulla base della Manovra di luglio, porteranno ad un aumento della compartecipazione alla spesa sanitaria di 2 miliardi. Niente nuovi tagli alla spesa sanitaria ma, piuttosto, operazioni territoriali di lotta agli sprechi ed inefficienze. È quanto detto stamattina dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, intervistato da Emanuela Medi alla trasmissione radiofonica di Radio Rai 1, Pronto Salute, .

Queste le parole del ministro Balduzzi:

Ticket. “Si sta discutendo su come riuscire, dal 1° gennaio 2014, ad attenuare il più possibile l’impatto che comporterà la decisione di aumentare la compartecipazione alla spesa sanitaria di 2 miliardi, presa lo scorso anno con la Manovra di luglio. Abbiamo avviato una discussione in questo senso, e sarebbe poco saggio anticiparne il risultato. La discussione è volta a creare un meccanismo di compartecipazione, che può essere il meccanismo del ticket, quello della franchigia o ancora un meccanismo misto in parte franchigia e in parte ticket, che ci permetta di arrivare allo stesso risultato: dare maggiore trasparenza, equità e omogeneità. Maggiore equità vuol dire tenere conto della maggiore numerosità del nucleo famigliare e del reddito, fornendo parametri più chiari e più equi per tutti. È prematuro dire cosa sarà. Si tratta di un qualcosa che si riferisce al 1° gennaio 2014 ma che deve essere costruito adesso, ma, appunto, va fatto in maniera pacata e senza strumentalizzazioni”.

Spesa sanitaria. “La sanità ha già cominciato a fare la sua parte. La Corte dei Conti lo ha dimostrato nell’ultima redazione della finanza pubblica elogiando la sanità italiana per come è riuscita, negli ultimi tempi, a tenere sotto controllo una spesa che per sua natura è destinata ad aumentare visto l’innalzamento dell’età media e l’elevato costo delle nuove tecnologie. La sanità farà ancora la sua parte, sulle inefficienze e sugli sprechi, infatti, sono convinto che le Regioni potranno ancora incidere. Non si tratterà di nuovi tagli alla sanità, saranno operazioni necessarie per rendere il sistema sempre migliore. Quello che chiede il comparto è di fare la propria parte, ma concorrendo nella decisione sul come e dove tagliare la spesa.
quotidianosanita.it – 17 giugno 2012

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