Breaking news

Sei in:

Terze dosi: sì dopo cinque mesi, vaccini contati. Allarme over 80: il 60% senza nuove iniezioni. Oltre 14 milioni di over 40 e 3 milioni di bimbi per 16 milioni di dosi fino a fine anno

Tra l’altro c’è un altro effetto inatteso da questa apertura così anticipata per la terza dose agli over 40 (con solo 5 mesi di attesa minima) e cioè che al momento gli anziani – le fascia più a rischio di avere forme gravi o addirittura il decesso a causa del Covid – sono ancora ampiamente scoperti dalla terza dose. Tra gli over 80 – i primi a fare le vaccinazioni dopo i sanitari – quasi il 60% non ha ancora ricevuto la nuova iniezione. Tra gli over 70 addirittura solo l’11% si è coperto con la dose booster e soltanto l’8% tra i 60 e i 69 anni. Eppure per gli anziani una nuova protezione è necessaria come dimostrano i dati dell’Istituto superiore di Sanità sulla protezione del vaccino che dopo 6 mesi comincia a perdere efficacia: lo scudo contro le forme gravi scende infatti all’80 per cento. E infatti si cominciano a vedere le ospedalizzazioni anche tra i vaccinati anziani che sono la stragrande maggioranza: tra gli over 80 circa un terzo dei ricoveri (sia in terapia intensiva che negli altri reparti) si registra tra chi è stato immunizzato con doppia dose da oltre 6 mesi.

Il rischio di lasciare indietro i soggetti più a rischio è quindi concreto anche perché l’intenzione del Governo di aprire le vaccinazioni a tutti, anche gli under 40, sarebbe ormai imminente. In questo caso già a inizio del 2022 la platea si allargherebbe ancora di più.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top