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Timori sulla riorganizzazione del Ministero della Salute, Fnovi chiede incontro al ministro Lorenzin

E’ notizia confermata che la riorganizzazione delle Direzioni centrali del Ministero della salute prevede l’assegnazione della Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione ad una professionalità medica e non più medico-veterinaria.

Non è più solo un timore, dunque, il rischio di improvvida attuazione di quanto disposto dal DPCM 11 febbraio 2014, n. 59, e cioè che – mal interpretandone assunti e finalità – si riorganizzino le articolazioni istituzionali a detrimento delle competenze.

Quelle che fino ad oggi hanno assicurato, oltre alle garanzie sanitarie di sicurezza alimentare, l’accesso dei prodotti nazionali ai mercati internazionali sono solo competenze medico veterinarie. La posizione che gli alimenti nazionali ricoprono sui mercati mondiali è il risultato di un imponente e qualificato impegno istituzionale, tecnico e scientifico che il nostro Paese – e buona quota del suo PIL- devono alle strutture dipartimentali e alle direzioni generali veterinarie dell’assetto pre-DPCM 59/2014.

La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani – anche considerata la preponderanza degli alimenti di origine animale e l’imponente legislazione ad essa collegata- non può che registrare come le competenze medico veterinarie siano imprescindibili ed esclusivamente titolate, sia per formazione accademica, che per abilitazione di Stato, specializzazione, nonchè per ruolo e funzione ad esse attribuite dal SSN, dal SSR e, non ultimo, dal nuovo Patto della Salute.

La FNOVI rappresenterà con estrema preoccupazione al Ministro Lorenzin quanto in atto, sottolineando che la sicurezza alimentare “dal campo alla tavola” ( tramite il controllo delle zoonosi alimentari, dell’ispezione delle carni) sia ogni giorno il risultato della presenza di competenze medico-veterinarie: negli allevamenti, nei macelli ed in ogni dove siano presenti animali produttori di alimenti e alimenti di origine animale (dalla lavorazione, allo stoccaggio, distribuzione, fino alle ricerche di residui e contaminanti ambientali, sull’import/export).

Fonte: Fnovi – 24 luglio 2014 

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