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Treviso. «Il traffico? L’Usl fa sanità, non strade». Nuovo ospedale, il dg Benazzi replica al sindaco e alle preoccupazioni dei Comitati

I soldi per la viabilità della futura Cittadella della Salute? «Va chiarito una volta per tutte che lo scopo dell’Usl 2 è erogare servizi in campo sanitario, garantire una sanità di eccellenza al passo con i tempi e che non sia impreparata al futuro». Non per le strade, insomma: «La viabilità rientra nelle competenze di chi amministra il territorio in ambito locale». Il direttore generale Francesco Benazzi mette le cose in chiaro, a conclusione della Conferenza dei servizi e a tre giorni dalla posa della prima pietra del nuovo ospedale da 250 milioni di euro (project financing pubblico-privato).

Una risposta indirizzata in parte a Ca’ Sugana e al sindaco Giovanni Manildo, che ha auspicato l’utilizzo dei risparmi del cantiere per le opere compensative alla viabilità a carico dell’Usl, e in parte ai Comitati, che chiedono un piano per gestire i potenziali flussi di traffico in aumento: il «Comitato Treviso Sud» e «Salvaguardia ambiente e territorio Treviso e Casier» sono contrari anche alla realizzazione del park da mille posti auto, per una maggiore tutela dell’area. E non si arrenderanno: sabato mattina saranno alla cerimonia di apertura del cantiere, per portare le loro istanze e una raccolta firme.

Il nodo traffico,strade e mobilità continua a tenere banco, ma Benazzi non ci sta: «Il gioco al rialzo non è accettabile né corretto», ha detto in un primo momento, correggendo poi il tiro: «Non è polemica ma un invito a non perdere di vista il vero obbiettivo della Cittadella della Salute, verso il quale si è lavorato fino ad oggi». Il dg si è detto disponibile all’apertura di un tavolo tecnico «per garantire che i flussi collegati al cantiere non vadano a impattare sulla zona e sul quartiere di Sant’Antonino, per recare il minor disagio possibile ai residenti e assicurare la massima sicurezza dal punto di vista ambientale ed acustico».

Ieri mattina, al Ca’ Foncello, tutti gli attori istituzionali e i soggetti interessati dall’opera (dal Comune a Mom, passando per la Provincia) si sono riuniti per visionare le ultime indicazioni della commissione regionale Via, e Benazzi puntualizza: «Parlare di ampliamento dell Ca’ Foncello dimostra poca conoscenza del progetto. La superficie calpestabile della Cittadella (160.000 mq) resterà sostanzialmente quella dell’attuale ospedale (oltre 150.000 mq). Lo stesso vale per i posti letto, 1000 come oggi. L’opera rappresenta soprattutto la costruzione di un nuovo ospedale, moderno e al passo con i tempi, per i trevigiani e coloro che vi fanno riferimento dalle altre province». Benazzi vuole mettere così la parola fine sulle polemiche in merito all’aumento dell’affluenza, «considerato che alcuni servizi rimarranno in centro, a Borgo Cavalli e Palazzo Moretti». Quanto alla viabilità, «dove era possibile le richieste sono state accolte, compresa la realizzazione del percorso ciclopedonale con un investimento di 100 mila euro, riportato nell’accordo di programma con il Comune di Treviso».

Il Corriere del Veneto – 15 giugno 2017

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