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Usl 18, rivolta contro il Dg Compostella. Il personale attacca il direttore. «Troppo lavoro e pensa a controllarci». La replica: straordinari nella media

Tensione all’Usl 18 di Rovigo tra l’azienda e tutti i sindacati che contestano un sovraccarico di lavoro, dovuto a carenze organizzative e d’organico e un sistema di relazioni insoddisfacente con la direzione generale, guidata da Antonio Compostella.

Temi affrontati in un’affollata assemblea (oltre 400 i partecipanti secondo i promotori) al cui termine è stato annunciato che, in caso di mancato cambio di rotta, verranno valutate azioni di lotta. A ciò si affianca il disagio per le possibili modalità di applicazione della nuova legge sui «furbetti del cartellino», cui si somma la perplessità già espressa sulle schede individuali d’igiene.

«La funzionalità dell’azienda – rilanciano unitariamente i sindacati – è assicurata da una disponibilità ben oltre il contratto nazionale di lavoro: turni di 12 ore, carenza cronica di personale, rinunce ai riposi, mobilità coatta per mantenere i servizi, ricorso a cooperative esterne di medici e infermieri, mancata sostituzione dei professionisti andati in pensione, difficoltà ad applicare la legge sull’orario di lavoro per assicurare il riposo di 11 ore tra i turni».

Questioni che, secondo Compostella, verrebbero agitate con strumentalità. «Sono il primo a voler dialogare, ma si deve partire dai dati di fatto – spiega il dg – Nella nostra azienda il ricorso allo straordinario è complessivamente nella media. Il turn over è stato sempre garantito e, anzi, non solo a ogni pensionamento è corrisposta una nuova entrata, ma ci sono ambiti dove ci sarà un incremento, con le assunzioni programmate. Abbiamo avuto incontri anche informali coi sindacati, in cui ci siamo confrontati sulla rimodulazione del Codice comportamentale aziendale, tenendo presenti con buon senso le nuove norme».

L’ultimo nuovo ingresso, nei giorni scorsi, è stato quello del nuovo direttore di Ginecologia, Enrico Di Mambro che ha sostituito lo storico primario Giancarlo Stellin.

Intanto l’azienda ha presentato il progetto preliminare di ristrutturazione dell’ospedale di Rovigo: valore preventivato dei lavori 40 milioni di euro. In programma l’adeguamento antincendio e antisismico, oltre al rinnovamento logistico, alberghiero, impiantistico con la costruzione di una nuova piastra per ambulatori.

Nicola Chiarini – Il Corriere del Veneto – 16 ottobre 2016

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