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Vaccino Moderna efficace al 94%. Sulle Borse torna l’euforia. A differenza di quello di Pfizer non necessiterà di temperature rigide per trasporto e stoccaggio

Il Sole 24 Ore. Un’altra buona notizia sul fronte vaccini, un’altra giornata di rialzi sui i mercati finanziari. Era accaduto lunedì scorso con l’annuncio dei risultati preliminari del vaccino Pfizer efficace al 90 per cento. È successo di nuovo ieri con l’annuncio di Moderna. I numeri comunicati dalla biotech con sede a Cambridge (Massachussetts) sono persino più incoraggianti. Sia sul fronte dell’efficacia: 94,5% contro 90% di Pfizer. Sia su quello della logistica: il vaccino Moderna può essere trasportato e conservato a -20 gradi contro i -75 di Pfizer e può mantenersi integro per 30 giorni tra i 2 e gli 8 gradi. Tra gli addetti ai lavori poi si mette in luce il fatto che i risultati facciano riferimento a un campione molto variegato di volontari che include anche soggetti più vulnerabili come gli anziani.

Mentre si attende l’ok delle autorità regolamentari all’impiego di emergenza negli Usa e in Europa la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha fatto sapere ieri che un accordo commerciale con Moderna sarà raggiunto al più presto. Non uno ma due vaccini potrebbero essere disponibili sul mercato tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Sui mercati, come accennato, la notizia ha avuto effetti molto positivi anche se l’effetto sorpresa è stato minore rispetto a lunedì scorso: ieri l’indice Stoxx 600 europeo ha chiuso in rialzo dell’1,18%, lunedì aveva fatto +4 per cento. Eppure la direzione in cui si sono mossi gli indici è stata la stessa. Come una settimana fa, il mercato ha venduto i titoli della cosiddetta «lockdown economy» per riposizionarsi sui comparti più ciclici, o comunque più colpiti dal distanziamento sociale, sull’aspettativa di un graduale ritorno alla normalità favorito dal vaccino.

Non stupisce quindi trovare, tra i peggiori titoli del paniere europeo Stoxx 600, titoli come Hallofresh (consegna pasti a domicilio) o Teamviewer (tecnologia per il lavoro a distanza). Così come non stupisce, oltreoceano, la performance in controtendenza di Netflix o Amazon, colossi che hanno tratto abbondante beneficio dalla “stay at home” economy. La scommessa sul ritorno alla normalità ha per contro favorito titoli che hanno sofferto gli effetti del distanziamento sociale (turismo, compagnie aeree) così come i comparti più colpiti dalla prospettiva della recessione frutto della pandemia come le banche o il petrolio. Gli indici settoriali hanno fatto da traino ai listini con rialzi rispettivamente del 3,33 e del 4,10 per cento. Non stupisce quindi l’exploit di piazze finanziarie dove questi settori sono più presenti come Milano (+1,98%) o Madrid (+2,6%).

 

Andrea Franceschi

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