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Venezia. Cani e uccelli senza acqua e cibo. Abbandonati da giorni in un appartamento, denunciati i proprietari. Animali affidati ai veterinari dell’Usl 3

Lasciati senza acqua e cibo, chiusi in un appartamento nei giorni più torridi dell’anno. Da almeno 48 ore l’abbaiare e il latrare di due cani era incessante e gli inquilini dell’appartamento da cui provenivano i rumori continui non si vedevano in giro da giorni. L’odore che proveniva dall’alloggio, invece, era nauseabondo. Al punto che, domenica mattina, due cittadini hanno deciso di chiedere l’intervento della polizia, temendo fosse successa una disgrazia. La chiamata al 113 è giunta verso le 8. Quando la volante lagunare è arrivata nel condominio Ater a Sacca Pisola, ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per riuscire a entrare nell’alloggio attraverso una finestra. A rallentare le operazioni di soccorso, non tanto le difficoltà tecniche ma l’odore impressionante che proveniva dai locali. È stato necessario utilizzare tute ermetiche e maschere di ossigeno per accedere all’appartamento. Non c’era alcuna persona senza vita in casa, ma la situazione trovata da poliziotti e pompieri era altrettanto raccapricciante. Nelle stanze, in condizioni igieniche assenti, c’erano diverse gabbiette ammassate e dentro uccelli senza acqua ne cibo. Due cani, invece, erano agonizzanti. Il boxer era steso a terra, prostrato dal caldo e dalla disidratazione, e non reagiva dinnanzi alla presenza di estranei nel suo territorio. L’altro cagnolino, di taglia più piccola, era terrorizzato e si nascondeva dietro ai mobili del bagno. Il primo e più importante intervento da parte di poliziotti e pompieri è stato quello di abbeverare gli animali per dar loro sollievo dopo giorni di totale abbandono e rischio di morte. I soccorritori hanno riempito alcuni contenitori di acqua, mettendoli a disposizione degli animali. Il boxer non ha alzato la testa dalla ciotola per alcuni minuti, tale e tanta era la sete che aveva accumulato. Più difficile far bere il cagnolino, che ci riuscirà solamente nel momento in cui i poliziotti avranno conquistato la sua fiducia. Anche gli uccelli si sono abbeverati senza sosta a lungo. Nel frattempo è stato richiesto l’intervento dei veterinari dell’azienda sanitaria 3 Serenissima che hanno preso in carico le povere bestiole stremate dalle condizioni critiche, aggravate ancor di più dal caldo torrido degli ultimi giorni. L’assenza prolungata di cibo e acqua per più giorni aveva debilitato fortemente i cani e gli uccelli che ora fortunatamente, grazie alla cure dei veterinari, si sono già ripresi. Ora invece inizieranno i guai per i loro proprietari che saranno denunciati alla Procura lagunare e sanzionati per l’abbandono e il maltrattamento di animali. Il codice penale punisce infatti non solo chi abbandona gli animali, ma anche chi li detiene «in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze»

La Nuova Venezia – 9 agosto 2017

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