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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Verona. Donna aggredita dal cane lupo. Morsi a braccia e gambe. E’ sotto choc all’ospedale di San Bonifacio. Intervento del veterinario dell’Ulss 20
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    Verona. Donna aggredita dal cane lupo. Morsi a braccia e gambe. E’ sotto choc all’ospedale di San Bonifacio. Intervento del veterinario dell’Ulss 20

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche8 Maggio 2015Nessun commento3 Minuti di lettura
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    Siede pacifica nel cortile della propria abitazione per godersi il sole primaverile e viene aggredita all’improvviso dal suo cane. Grave episodio, ieri mattina, in una tranquilla zona residenziale di Cologna, a due passi dalle scuole. Un’anziana donna di 87 anni, P.P., originaria di San Gregorio di Veronella ma residente da qualche tempo nella città del mandorlato, è stata assalita ieri, poco dopo le 9, dal pastore tedesco di famiglia.

    La donna era seduta su una sedia da giardino sotto il balcone della sua casa, una villetta a due piani al civico 4 di via Matteotti, una laterale di via Verdi senza uscita. All’improvviso, per cause ancora in fase di accertamento da parte della polizia locale, il cane lupo della pensionata è salito con le zampe anteriori sulla sedia e l’ha fatta cadere a terra. Nella caduta la donna si è lussata una spalla. Non contento, l’animale le si è avventato contro ed ha iniziato ad affondare i canini negli arti dell’ottantasettenne. Ha ridotto a brandelli alcune porzioni di pelle dell’anziana signora di entrambe le braccia e del polpaccio sinistro, arrivando in quest’ultimo caso fino a scoprire il tendine. La donna ha iniziato ad urlare e a chiedere aiuto. Il cane, a quel punto, ha rinunciato ad attaccarla e si è messo ad abbaiare. È quindi intervenuto il genero di P. P., che è anche il proprietario del lupo. L’uomo ha rinchiuso il pastore tedesco in una stanza della casa ed è corso ad aiutare la donna ferita. In via Matteotti sono giunti una pattuglia di vigili urbani e l’ambulanza. I soccorritori hanno medicato la pensionata, che era sotto choc e faticava a spiegare che cosa fosse successo. L’anziana si lamentava per il dolore agli arti e perdeva molto sangue. Una volta riscontrata la gravita delle lesioni subite, il personale del 118 ha deciso di trasferirla all’ospedale di San Bonifacio. Nel frattempo, i vigili hanno avvertito il Servizio veterinario del distretto che ha inviato un funzionario di zona. Il veterinario ha visitato l’animale e l’ha trovato in buona salute ed equilibrato, anche se ha notato subito il suo carattere dominante, in una famiglia in cui vivono anche altri due cani di piccola taglia. Non essendo stato giudicato pericoloso, nei confronti del pastore tedesco non è stato assunto alcun provvedimento e si è scelto di non allontanarlo da casa. Sono in corso indagini da parte della polizia locale dell’Unione per verificare l’esatta dinamica dell’accaduto. Le prime ipotesi parlano di un avvertimento o un richiamo verso il cane effettuato dalla donna servendosi del bastone che utilizza per camminare. L’animale avrebbe male interpretato il gesto e avrebbe reagito per difesa. Flavio Biondaro, il veterinario intervenuto ieri, propende invece per un’altra interpretazione. «Da quello che ho potuto capire, il pastore tedesco, che ha 7 anni ed è curato e ben nutrito, ricopre il ruolo di capobranco, soprattutto nei confronti dei due pinscher che vivono nella stessa casa», ha riferito Biondaro. «Il capobranco ha voluto ristabilire le giuste gerarchie, intimidendo il soggetto che lui considera l’anello debole della famiglia, ossia la signora anziana».

    Per il veterinario,, l’intento dell’animale non è stato predatorio, altrimenti l’avrebbe azzannata: si sarebbe trattato piuttosto di «un atto volto a dimostrare la propria superiorità di fronte agli altri cani». Ora Biondaro dovrà incontrare di nuovo sia il lupo che i suoi proprietari per compilare una scheda di valutazione del rischio relativamente alla gestione dell’animale. «Quando si possiede un cane di grosse dimensioni, con un carattere forte, è preferibile non lasciarlo solo con soggetti deboli, come anziani e bambini», avverte infine il veterinario.

    L’Arena – 8 maggio 2015 

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