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Verona. Ex Magazzini sede unica dell’Usl 20. Chiesto il cambio di destinazione degli immobili. Pd polemico

Via libera al trasferimento di tutte le sedi dell’Usl 20 sparse per la città in un unico, grande edificio, all’interno degli ex Magazzini Generali. La decisione, approvata dalla giunta comunale due anni e mezzo fa, nel maggio 2011, arriva adesso alla stretta finale: già decisa, a metà novembre, dall’apposita Conferenza dei Servizi (presenti il Comune, l’Usl 20, Agsm, Acque Veronesi, Prima e Seconda Circoscrizione), adesso è stata messa nero su bianco in una determina dirigenziale di Palazzo Barbieri, per essere presto votata in consiglio comunale.

A traslocare saranno gli uffici oggi ospitati in sei diverse zone della città, in via Valverde, via Murari Bra, via Marconi, via Salvo d’Acquisto, via Righi e in corso Porta Palio. La nuova sede ospiterà gli uffici amministrativi e i servizi ambulatoriali a essi strettamente connessi, mentre i distretti e servizi sanitari continueranno la loro attività nelle sedi attualmente esistenti.

Perché il trasferimento? I dirigenti dell’Usl 20 e quelli comunali spiegano che il costo di ristrutturazione e adeguamento delle singole sedi attualmente in uso sarebbe di circa 20 milioni di euro: troppo, per restare «sparpagliati» e in vecchi edifici, mentre Fondazione Cariverona è pronta a vendere due immobili (per la precisione quelli numero 25 e 26) all’interno appunto degli ex Magazzini Generali. I soldi per concretizzare l’operazione verranno trovati dall’Usl grazie alla vendita delle sedi attuale (anche se, in caso ci fossero problemi, Cariverona si è già detta disponibile a discutere l’ipotesi di una permuta tra i due edifici agli ex Magazzini e le sei vecchie sedi dell’Unità Sanitaria). Per ricavare il massimo introito possibile, l’Usl chiede al Comune di «valorizzare» quegli edifici, consentendone l’uso residenziale, commerciale e direzionale.

E qui sta il tema più controverso dell’operazione. Quasi tutti sembrano infatti d’accordo nella bontà della scelta di trasferirsi al di là del cavalcavia di viale Piave, dove ci sarà un’ampia disponibilità di parcheggi e dove saranno garantiti anche servizi di trasporto pubblico (soprattutto quando nascerà il nuovo filobus).

Dove invece l’accordo non c’è (e il capogruppo del Pd, Michele Bertucco, ha già chiesto la convocazione urgente di una commissione consiliare per discuterne) è su cosa succederà accanto alle vecchie sedi. Per fare l’esempio più lampante, se la sede di via Valverde diverrà anche di uso commerciale, i problemi di traffico sicuramente non mancherebbero. E l’Usl, come abbiamo visto, ha chiesto proprio le destinazioni a commerciale (negozi), direzionale (uffici) e residenziale (abitazioni, che dovrebbero peraltro essere prevalenti sul resto).

L’area degli ex Magazzini generali avrebbe dovuto ospitare il nuovo Polo Culturale della città, ma il progetto è stato via via modificato. Adesso, in quegli ampi spazi in disuso, troveranno posto infatti il grande Auditorium all’interno dell’ex ghiacciaia (su progetto del grande architetto svizzero Mario Botta), la nuova sede dell’Archivio di Stato (che traslocherà da via delle Franceschine, vicino al lungadige Capuleti, e che avrà la possibilità di ospitare impianti modernissimi per la ricerca telematica dei documenti), la nuova sede dell’Ordine degli Architetti (attualmente in via Oberdan), il nuovo centro direzionale di Unicredit e, appunto, la sede unificata dell’Usl 20. Sull’area rimarrà anche spazio per un parcheggio di circa 400 posti auto.

Lillo Aldegheri – Corriere del Veneto – 3 dicembre 2013  

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