Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Verona. L’agricoltore diventa chef. Corsi di cucina contro la crisi
    Notizie ed Approfondimenti

    Verona. L’agricoltore diventa chef. Corsi di cucina contro la crisi

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche3 Febbraio 2012Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Corsi di cucina. E’ l’ultima frontiera della diversificazione agricola. Nei prossimi 5 anni un numero crescente di imprenditori del settore investirà tempo e denaro per trasformarsi in «rural chef» per «promuovere prodotti locali e territorio e aumentare la redditività aziendale», spiegano i ricercatori di Nomisma.

    I risultati dell’indagine sono stati presentati ieri a Verona nella prima giornata di Fieragricola, la rassegna internazionale con 1300 espositori di oltre 20 paesi.

    Nomisma su indicazione di Fieragricola e dell’Informatore agrario ha fatto una radiografia delle aziende che praticano la multifunzionalità intervistandone un migliaio su un totale di 106 mila. Che cosa vuol dire multifunzionalità? All’inizio fu l’agriturismo. E poi pet therapy, agri-nido, bioenergie, fornitori di agro-servizi sociali. Adesso arrivano i master chef rurali. «Il 61% delle aziende dichiara che nei prossimi 5 anni introdurrà nuove attività. Fra i progetti più gettonati, con il 45%, ci sono i corsi di cucina», si legge nell’indagine.

    In 10 anni il valore economico prodotto dalle aziende che hanno scelto la multifunzionalità è praticamente raddoppiato: dai 5 miliardi del 2000 ai 9,8 del 2010. La ricerca evidenzia come la scelta di diversificazione sia legata a ragioni di carattere economico (grazie alla multifunzionalità il 58% delle aziende ha dichiarato di aver aumentato la propria redditività) ma la nuova avventura imprenditoriale nasce anche da un’idea dell’imprenditore (una su quattro).

    Le aziende multifunzionali sono il 6,5% di quelle operanti in Italia ma la loro produzione vale il 20% di quella vendibile. Il settore primario vale 40 miliardi di euro e fa da volano per un business complessivo legato all’agricoltura (industria alimentare, agroalimentare, distribuzione e servizi) di 250 miliardi, trenta dei quali arrivano dalle esportazioni.

    La fiera agricola di Verona è la prima occasione per un confronto pubblico sugli effetti delle liberalizzazioni in campo agricolo portate avanti dal ministro dell’Agricoltura, Mario Catania, che ha inaugurato l’esposizione. Per l’Osservatorio di Fieragricola «il decreto avrà un effetto positivo per i giovani agricoltori e gli agricoltori attivi» anche se ci sarà un «impatto differente da zona a zona del Paese». Le prime stime dell’Osservatorio evidenziano che la vendita della metà dei 338 mila ettari di terreni agricoli di proprietà dello Stato (dato Coldiretti su fonte Istat) «comporterebbe un contenimento dei prezzi di affitto e di acquisto compreso fra il 5 e il 10%, con punte anche superiori in particolari aree destinate alla produzioni di commodities».

    Secondo l’Osservatorio i benefici maggiori si dovrebbero avere in alcune zone della pianura padania e in Puglia, dove i prezzi di terreni e affitti sono aumentati sensibilmente negli ultimi anni, trascinati principalmente dalla diffusione delle bioenergie e dai vincoli imposti dalla Direttiva nitrati. Secondo Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale dei giovani della Coldiretti, potrebbero nascere circa 43 mila nuove imprese. La Confederazione degli Agricoltori stima il numero in 50 mila.

    Effetti significati sul reddito agricolo, poi dovrebbero arrivare anche dall’obbligo di contratto scritto per la compravendita di beni agricoli e alimentari introdotto da governo con un termine massimo di pagamento di 30 giorni per quello deteriorabili. Spiega Catania: «Ho segnalato fin dal primo momento un problema di funzionamento della filiera alimentare troppo complessa, con troppi passaggi: troppo poco valore rimane all’azienda agricola e troppo che va nella distribuzione». Il governo ha fatto un «intervento importantissimo che non vuole demonizzare la grande distribuzione, ma fare chiarezza nei rapporti di filiera perché ci sono stati anche comportamenti non del tutto trasparenti e zone d’ombra e azioni degli operatori che appaiono oggettivamente censurabili».

    La stampa.it – 3 febbraio 2012

    Post Views: 186
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteVentisei ricorsi contro taglio vitalizi. Lega: pensione 50 anni
    Precedente Curiosità. Quel barattolo di strutto ancora buono dopo 64 anni
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.