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Verona. Sequestrate 15 tonnellate pesce scaduto in stabilimento lavorazione

L’operazione dei finanzieri nel settore della filiera dei prodotti alimentari ittici, intervenuti con il personale dell’Ulss 20, ha permesso di intercettare, presso una società di San Giovanni Lupatoto, una grossa quantità di prodotti di origine animale freschi, surgelati e congelati, non più idonei all’alimentazione umana.

Sequestrate oltre 15 tonnellate di prodotti alimentari presso una società sita in San Giovanni Lupatoto, specializzata nella lavorazione, preparazione e commercio di piatti pronti surgelati e pastorizzati destinati all’alimentazione umana. L’operazione della Guardia di Finanza di Verona e del Reparto Aeronavale di Venezia nell’ambito delle attività di controllo della filiera dei prodotti ittici ha infatti permesso di intercettare una grossa quantità di prodotti di origine animale freschi, surgelati e congelati, non più idonei all’alimentazione umana, perché tenuti in cattivo stato di conservazione e/o scaduti.

Il legale rappresentante dell’azienda, spiega una nota delle Fiamme Gialle, è stato deferito all’autorità giudiziaria per violazione della normativa speciale in materia di conservazione degli alimenti destinati al consumo umano. “L’operazione ha consentito di eliminare dal mercato ingenti quantitativi di alimenti vari che sarebbero potuti finire sulle tavole dei consumatori o nelle mense di scuole, case di riposo o altre collettività”, sottolineano i finanza rieri spiegando che le indagini esperite e gli interventi eseguiti, a cui hanno partecipato i servizi veterinari della ULSS 20 di Verona, “hanno evidenziato la capacità di colpire, in maniera globale, le violazioni alle regole del mercato, sotto il profilo sanitario, commerciale, fiscale e contributivo, facendo leva sulla trasversalità dell’azione di vigilanza e contrasto del Corpo della Guardia di Finanza, impiegando nella circostanza sia i reparti territoriali che quelli specialistici del comparto navale”.

Le attività proseguono con gli approfondimenti di competenza della ULSS 20. Al termine degli stessi, i prodotti in sequestro verranno smaltiti secondo le disposizioni vigenti.

Quotidiano sanità – 6 marzo 2013

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