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Via libera della V commissione a parere sulle disposizioni per il personale delle aziende del Ssr. Bartelle: nel 2017 la sanità veneta ha funzionato senza l’Azienda Zero. A cosa serve?

Nel corso della seduta di giovedì 21 dicembre us, la Commissione Sanità ha dato il via libera, a maggioranza, con il voto contrario del Movimento Cinque Stelle, al Parere alla Giunta regionale in ordine alle disposizioni concernenti il personale delle aziende ed enti del Servizio Sanitario Regionale, relative all’anno 2018, e all’approvazione del Piano delle assunzioni in Azienda Zero, per lo stesso anno.
A margine dei lavori, questo il commento del presidente della Quinta Commissione, Fabrizio Boron (Zaia Presidente): “La Commissione Sanità ha approvato la D.G.R. sul fabbisogno di personale delle Ulss di Azienda Zero e, in particolare, di Azienda Zero, una struttura strategica, con caratteristiche peculiari, che deve iniziare a funzionare a pieno regime dopo la riforma sanitaria. La determinazione dei costi e del fabbisogno di personale rappresenta quindi un atto importantissimo, che consente ad Azienda Zero di svolgere le proprie funzioni. Questo è stato un anno particolare, di rodaggio per la riforma sanitaria. Ci sarà tempo, nel corso del 2018, per analizzare i risultati e programmare l’attività futura”.
Via libera a maggioranza anche al Parere alla Giunta regionale in ordine alla modifica della D.G.R. di riparto del Fondo Sanitario Regionale 2017- 2018.
“Nello specifico – spiega il Presidente Boron – il provvedimento approvato assegna una disponibilità maggiore all’Ospedale di Asiago, sei milioni di euro, riconoscendone la specificità territoriale di ‘area pedemontana’, come è già stato fatto mesi fa per Belluno, Venezia e Rovigo. Al nosocomio asiaghese viene così garantita certezza di finanziamento, valorizzandolo sempre più”.

Sanità – Bartelle (M5S): “Boron fa chiarezza: per tutto il 2017 la Sanità veneta ha funzionato senza l’Azienda Zero: chiediamoci a cosa serva allora quest’ultimo ente se non a togliere autonomia ai territori”

“Il 2017 è stato un anno fondamentale per la Sanità veneta, perché ha dimostrato che l’ azienda Zero non serve” Inizia così una nota della consigliera pentastellata  Patrizia Bartelle che prosegue: “ Citando le parole del Consigliere Boron per cui con le delibere di fine anno finalmente l’Azienda Zero è  in condizione di poter funzionare, e la riforma sanitaria del dicembre 2016 entra a pieno regime,  abbiamo la conferma autorevole del Presidente della Commissione sanità che per tutto il 2017 il sistema sanitario veneto ha funzionato serenamente senza che l’Azienda Zero fosse operativa. Poi, che il funzionamento sia stato buono o cattivo, è tutt’altro discorso.  Ma allora, a cosa serve l’Azienda Zero? Serve a concentrare tutta la gestione della sanità veneta nelle mani di pochi, anzi pochissimi, spogliando i territori locali di qualsiasi forma di partecipazione e di controllo. Da adesso in poi – prosegue l’esponente pentastellata –  i Direttori generali, costretti finora a confrontarsi con le necessita espresse dai territori, dovranno solo applicare le direttive dell’Azienda Zero, diventando  di fatto dei novelli pro-consoli dell’imperatore Zaia senza poteri effettivi. E questo mentre tutti i giornali polesani titolano sulle gravi carenze di medici e di infermieri negli ospedali della nostra Provincia, magnificando peraltro le nuove, moderne attrezzature acquisite dal privato.  Magari pagate con i soldi dei cittadini veneti garantiti dalle convenzioni. Ringrazio – conclude la Bartelle – quindi il Consigliere Boron per l’elemento di chiarezza che ci ha fornito.”

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