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Vicentino. Cani abbandonati. Troppe spese? «No, è giusto così»

I cani randagi dell´Ulss 4, sostiene l´Enpa, sono i più cari del Vicentino. La loro gestione vale il doppio di quella dei loro amici a quattro zampe che sono stati abbandonati o si sono persi nel resto della provincia.

Il costo giornaliero per la custodia ed il mantenimento di ogni cane ospite al rifugio di Schio o al canile sanitario di Piovene, è di 3,96 euro, contro, ad esempio, i 2,20 euro chiesti dalle strutture di Arzignano e Vicenza, gestite dall´Enpa.

A farsene carico i 32 Comuni dell´Ulss 4 che nel 2010 per questo servizio, di cui hanno beneficiato circa 400 cani, hanno versato 134 mila euro. Una cifra elevata, che l´Enpa di Thiene definisce uno spreco di risorse pubbliche, ma che invece Alberto Toldo, presidente della conferenza dei sindaci, difende a spada tratta, spiegando che l´alto costo permette di mantenere aperto un canile nell´Alto Vicentino.

«Un cane abbandonato costa in tutto il vicentino in media 2.10 euro – denuncia Fabiola Bertoldo, presidente della locale sezione Enpa – mentre i randagi di Thiene e Schio costano il doppio. Anzi, costano quattro volte tanto, dato che al rifugio del Tretto, dove ora si trovano 16 cani, l´Ulss 4 versa il contributo per 35 randagi, come funzionasse a pieno regime. Questo, ovviamente, fa lievitare i costi, per cui ogni animale costa alla collettività 8 euro al giorno. È uno spreco di risorse da parte di chi preferisce finanziare gestioni private anziché affidare la cura dei cani a chi lo farebbe con la metà dei costi, senza volere niente in cambio. Ci siamo anche offerti di costruire un canile a nostre spese, chiediamo solo un pezzo di terra».

«La scelta di mantenere in funzione un canile nell´Alto Vicentino – replica il presidente Toldo – è stata presa per facilitare le adozioni, e i dati ci danno ragione: siamo passati dai 120 cani del 2003 ai 40 attuali, grazie soprattutto all´aiuto di Enpa e Anpa. Scelta che ci è costata 3,96 euro giorno/cane, ma solo perché questa è l´unica offerta che abbiamo ricevuto, quando abbiamo promosso il bando. Il fatto poi che paghiamo per 35 cani anche se ce ne sono meno, è perché la convenzione funziona con la formula “vuoto per pieno” che ci garantisce la continuità di servizio e la disponibilità costante dei gestori. Entro fine anno publicheremo un nuovo bando a gestione pluriennale: invito l´Enpa e altre associazioni o privati a proporci un progetto per la realizzazione e la gestione di un canile in zona».

Il Giornmale di Vicenza – 7 agosto 2012

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