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Vicenza. A 50 anni ha contratto la febbre «dengue» in un recente viaggio in Asia. È trasmissibile con punture di insetti: bonifica di aree verdi e caditoie

Un caso di contagio da febbre dengue ha fatto scattare un piano straordinario di disinfestazione dalle zanzare nel quartiere San Francesco di Vicenza. L’azione di profilassi, accordata tra Comune e Usl 8, è stata messa in atto ieri in due diverse tranche: una durante il giorno e l’altra a sera inoltrata in un raggio di 200 metri dall’abitazione della persona che ha contratto il virus, in via Nievo.

«Le probabilità d’infezione sono molto basse – precisa il sindaco Achille Variati, che ieri ha emesso un’ordinanza urgente per la disinfestazione –. Non si tratta di una situazione allarmante: nel 2016 in Veneto si sono registrati 15 casi simili, due dei quali in provincia di Vicenza, senza che vi fossero successivi contagi, ma si deve seguire la procedura in essere in questi casi». Come da protocollo, l’Usl 8 ha segnalato al Comune di Vicenza la situazione per far scattare il piano di intervento, che consiste nella disinfestazione dalle zanzare tigre, unici vettori della dengue.

Il caso si è verificato il 2 luglio, quando una 50enne residente in via Nievo a Vicenza si è recata dal medico di famiglia lamentando dolori simili a quelli dell’influenza. Essendo la donna appena rientrata da un Paese sudest asiatico (dove il virus è molto diffuso), il dottore le ha consigliato di andare al pronto soccorso, dove le sono state fatte le analisi del caso. Gli esami hanno confermato che la paziente aveva contratto la malattia tropicale, ma non essendo le condizioni di salute preoccupanti non è stato necessario il ricovero, ed ora è in via di guarigione.

Obbligatoria in queste situazioni è la profilassi per impedire che il virus si propaghi tramite le zanzare. Così, dopo che è stata verificata la presenza degli insetti nell’area di 200 metri da via Nievo, nella giornata di ieri è iniziato il piano di uccisione sia delle larve che degli esemplari adulti delle zanzare tigre che, anche se è poco probabile, potrebbero aver punto la donna contagiata e, a loro volta trasmettere il virus ad altre persone tramite puntura. «Qui da noi il rischio è più teorico che reale» evidenzia Andrea Todescato, responsabile del servizio malattie infettive e piani vaccinali del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Usl 8. Altri casi non sono stati riscontrati.

Per quanto riguarda la disinfestazione, alcuni operatori incaricati dal Comune di Vicenza ieri in giornata hanno condotto un’operazione capillare nelle aree pubbliche e, dalle 22 in poi, anche nei giardini privati. Oltre a via Nievo, sono stati disinfestati anche alcuni tratti delle strade che ricadono nei 200 metri (via Pagani, via Turra, via Mugna, via Vigna, via Istria, piazzetta Nostro Tetto, strada Cul de Ola).

Alcuni accorgimenti contro il proliferare delle zanzare sono a portata di ogni cittadino: evitare il ristagno d’acqua, tenere cortili e giardini sgombri da erbacce e rifiuti, svuotare piscine e fontane non in uso e trattare l’acqua di tombini e pozzetti con prodotti larvicidi.

Elfrida Ragazzo – Il Corriere del Veneto – 14 luglio 2017

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