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Vongole illegali. I molluschi dell’Adriatico sono più piccoli di 3millimetri degli standard fissati a gennaio da Bruxelles. Ferme le vongolare dell’Emilia

Ferme le Vongolare dell’Emilia a causa di una legge europea che stabilisce il diametro delle vongole. Stefano Cecchini, dierttore della Coop Casa del Pescatore:  “C’è stato come ogni anno il fermo pesca, ma anche dopo le vongolare non hanno ripreso il mare. E che ci vanno a fare?

Non si trova una vongola “legale” nemmeno a pagarla a peso d’oro. Arrivano a un diametro di 22 millimetri poi si bloccano e spesso muoiono. E l’Europa ha stabilito che non si possono raccogliere e commerciare le vongole con diametro inferiore a 25 millimetri. Allegato 3 del regolamento europeo 1967 del 2006. Con quell’allegato si sta distruggendo l’intero mercato. Sono fermi i due terzi delle turbo soffianti di tutto l’Adriatico. Se non si cambia subito, la nostra vongola, Chamelea gallina, la più tenera e saporita di tutti i mari, sarà solo un ricordo”.

 “Nel 1982 in tutto l’Adriatico, da Chioggia e Brindisi, se ne raccoglievano 120.000 tonnellate. L’anno scorso appena 20.000 e in questo 2015 siamo praticamente fermi. Si lavora ancora dalle Marche in giù, ma prendono il mare appena un terzo delle 650 vongolare autorizzate. Del resto, non sempre ti paghi il gasolio. Negli anni ’80 un peschereccio portava a casa 350 kg al giorno, ora è fortunato se arriva a 30″. Racconta Cecchini.

Un coro di proteste bipartisan si leva contro questa assurda legge che blocca un economia già segnata.  L’Europa del formaggio senza latte ora se la prende con il diametro delle “nostre” vongole! L’eurodeputato M5S Marco Affronte, sostiene che solo un’indagine scientifica può fare cambiare idea a Bruxelles. La causa della diminizione del diametro va ricercata a monte. Le vongole non crescono più a causa dell’aumento straordinario e continuo di acque fluviali dalla primavera del 2013 a oggi. Troppa acqua dolce è arrivata dal Po e ha ridotto la salinità del mare La vongola è un animale marino che può tollerare abbassamenti di salinità ma sotto certi valori le valve vengono chiuse e viene ridotta l’alimentazione.

“Va bene la ricerca scientifica, dice Sergio Caselli, della Lega pesca dell’Emilia Romagna, il regolamento va cambiato subito. C’è una tolleranza zero che ci distrugge. Se trovano una vongola sotto misura, anche una sola, in un quintale di pescato, scatta un’ammenda di 4.000 euro. E questo vale anche per i ristoranti e le pescherie. Se in un piatto servito in trattoria viene trovato questo mollusco bivalve sotto misura, scatta l’ammenda per il ristoratore, il commerciante, il pescatore. E c’è pure una denuncia penale, per danneggiamento ambientale di bene demaniale. Il mercato è ormai scomparso. Chi se la sente oggi di rischiare così tanto per mettere in tavola le nostre “poverazze”? “.

Meglio comprare all’estero, o usare le “veraci” che lo sono solo di nome, trattandosi di una vongola (Tapes philippinarum) presa nelle Filippine, che ha preso il posto della “vera” verace (Tapes decussatus). “Negli allevamenti di maiali, polli e manzi, spiega Stefano Cecchini, l’animale viene macellato appena finita la giovinezza. In mare, siamo costretti a lasciare queste vongole mature e che non risultano tali solo per i burocrati europei. Sarà questo il MSY (Maximum Sustainable Yeld, massimo rendimento sostenibile) che ispira il regolamento europeo?”.

notizienazionali.net – 17 luglio 2015 

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