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A Verona la prima ippostrada urbana. Fieracavalli punta sempre più sui turisti. Ieri l’inaugurazione. E Zaia per la prima volta manca

Alessio Corazza. La 119 esima edizione di Fieracavalli ha inaugurato ieri in fiera a Verona alla presenza delle autorità. Per la prima volta da molti anni a questa parte, non c’era a tagliare il nastro il governatore Luca Zaia, noto appassionato di cavalli, per un impegno con il ministro Delrio. Il governatore ha comunque fatto capolino nel pomeriggio per una visita privata e oggi sarà protagonista al padiglione del Veneto per parlare di turismo equestre, un asset su cui La Regione, come ribadito ieri dall’assessore Federico Caner, punta sempre più sul turismo equestre. «Siamo la prima regione turistica in Italia – ha ricordato Caner – ma dobbiamo ampliare e destagionalizzare l’offerta. Da questo punto di vista, le ippovie assumono grande importanza».

Verona, da questo punto di vista, vuole essere in prima fila, con il varo della prima ippostrada urbana. Il percorso sarà tracciato in questi giorni e verrà inaugurato nel 2018. Partenza da Corte Molon (dove è attivo un maneggio che noleggia cavalli), percorso lungo l’Adige fino all’Arsenale, ponte di Castelvecchio, via Roma, piazza Bra, volto San Luca, San Zeno e da lì ritorno sul lungadige, per il ritorno a Corte Molon: un anello di una decina di chilometri.

Il percorso sarà battuto per la prima volta domani da un testimonial d’eccezione, l’attore televisivo Alex Belli, accompagnato da un team di cinque cavalieri. Si aggiungerà ad un’offerta che, per gli appassionati di turismo equestre, è piuttosto ampia in provincia di Verona, in particolare sul Monte Baldo: 120 chilometri di percorsi già tracciati e suddivisi in tre itinerari ad anello (i primi in Italia ad arrivare ai duemila metri di altezza) tra il Veneto e il Trentino. A completare l’offerta ci sono adesso i 40 chilometri da Caprino Veronese a Verona che adesso, grazie all’ultimo tratto tra Corte Molon e piazza Bra, arriverà fino al cuore della città. Nel complesso sono 12 i percorsi equestri de «La via delle Prealpi» che si sviluppano nella pedemontana veneta e coinvolgono, oltre alla provincia di Verona, anche quelle di Vicenza, Treviso e Belluno, per un totale di 360 chilometri: ne parlerà oggi a Fieracavalli proprio il governatore Zaia.

Un altro appuntamento di Fiercavalli che coinvolgerà da vicino la città è la sfilata delle carrozze storiche, prevista per domenica, con partenza alle 10 dalla fiera e arrivo in piazza Bra. Ne ha accennato ieri anche il presidente di Veronafiere Maurizio Danese auspicando che, a partire dal prossimo anno, «possa essere concessa l’Arena per concludere la sfilata». Il sindaco Federico Sboarina, dalla sua, ha affermato che «questa rassegna incarna la storia del nostro territorio. La vicinanza con il centro storico è una grande risorsa per la crescita del legame culturale tra la Fiera e la città di Verona. Fieracavalli significa turismo, sport, sociale, ma anche un volano economico importante». «Parlare di cavallo oggi significa riferirsi ad una forma di economia sostenibile a cui sono destinati in Italia 610 mila ettari di territorio agricolo – ha sottolineato ieri Barbara Degani, sottosegretario all’Ambiente presente all’inaugurazione – È il segno dell’importanza che il mondo equestre riveste nella nostra cultura, un vero e proprio capitale da sviluppare a cui anche il Piano nazionale del Turismo dedica un capitolo specifico».

L’anno scorso sono stati 161 mila i visitatori di Fieracavalli. Altrettanti se ne attendono, più o meno, quest’anno, in particolare nelle giornate di domani e domenica. Ieri, a parte qualche piccolo rallentamento in zona Fiera, il traffico è stato regolare senza particolari problemi per gli automobilisti ma, come al solito, sarà il fine settimana quello che metterà Verona sud sotto pressione.

Il Corriere del Veneto – 27 ottobre 2017

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