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Ai francesi di Lactalis il Parmigiano di Nuova Castelli. Il valore della transazione risulta intorno a 270 milioni di euro

Diventa francese uno dei maggiori produttori italiani di parmigiano. Il colosso alimentare transalpino Lactalis ha infatti rilevato il gruppo Nuova Castelli, principale esportatore italiano di parmigiano reggiano da oltre 400 milioni di fatturato.

Lactalis ha prevalso rispetto agli altri gruppi che hanno visionato il dossier: si era parlato del gruppo industriale Granarolo e di alcuni fondi di private equity. Negli ultimi giorni la multinazionale transalpina ha comunque trattato quasi in esclusiva il dossier dell’azienda posseduta dal fondo Charterhouse. Non è stato reso noto il valore della transazione, ma secondo alcune fonti sarebbe attorno ai270 milioni.

Lactalis sarebbe scesa in campo nell’ultimo mese e mezzo e avrebbe, secondo le indiscrezioni, mostrato il suo forte interesse per Nuova Castelli all’interno del processo in corso da alcuni mesi e gestito da Credit Agricole, Rothschild, New Deal Advisors e Simmons&Simmons.

Da inizio anno il socio di controllo di Nuova Castelli, il fondo britannico Charterhouse, stava studiando infatti l’ingresso di un partner finanziario nella compagine tramite un aumento di capitale da 40-50 milioni. Ma alla fine la strada prescelta da Charterhouse è stata differente: cioè la vendita dell’intero controllo a un gruppo strategico-industriale. E Lactalis ha vinto la concorrenza.

Il boccone è rilevante in quanto Nuova Castelli è il principale esportatore italiano di parmigiano reggiano. Charterhouse nel 2014 aveva messo sul piatto circa 350 milioni di euro per comprare Nuova Castelli: sulla base di un fatturato di circa 290 milioni, di un ebitda di 37 milioni e di un debito finanziario netto di 110 milioni.

Nello stesso anno il Gruppo Castelli ha acquisito Alival e North Coast. Alival, fondata nel 1982 e con sede a Ponte Buggianese in provincia di Pistoia, è uno dei leader nel settore dei formaggi a pasta filata: mentre North Coast, nata nel 1992 a Pruszków, vicino Varsavia, è una realtà specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari. Il personale diretto è di oltre 1.000 dipendenti distribuiti su circa 20 impianti in Italia e all’estero.

Nel 2018 Nuova Castelli ha avuto un giro d’affari di 460 milioni, con 27 milioni di ebitda e 190 milioni di debito, di cui però 100 milioni garantiti alle banche con forme di parmigiano reggiano. Tra i principali bacini commerciali del gruppo ci sono la Francia, la Gran Bretagna, la Russia e la Germania. Oltre ad essere il maggiore produttore ed esportatore di parmigiano, il Gruppo Castelli è anche produttore di taleggio, gorgonzola, grana padano e mozzarella di bufala campana. La società produce circa 105.000 forme di formaggio all’anno, molte delle quali sono destinate ad essere esportate all’estero, in Europa ma anche negli Stati Uniti.

Con questa transazione Lactalis cresce ulteriormente sul mercato tricolore, dove ormai ha una posizione dominante: con oltre un terzo del settore lattiero-caseario. L’acquisizione di Nuova Castelli avviene dopo quelle già effettuate negli anni passati di Galbani, Vallelata e Parmalat.

Proprio la possibile acquisizione di uno dei maggiori produttori di parmigiano reggiano da parte di Lactalis, la scorsa settimana, aveva scatenato un coro di voci preoccupate da parte di diverse associazioni contrarie a vedere un altro prodotto simbolo della qualità italiana, nelle mani gruppi esteri. Dalla Coldiretti era arrivato un richiamo al rischio di «delocalizzazione con lo spostamento all’estero delle fonti di approvvigionamento della materia prima agricola e con la chiusura degli stabilimenti».

Il Sole 24 Ore

Carlo Festa

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