Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Alessi (Ulss 5): «Mobilità? Non possiamo scambiare infermieri con impiegati»
    Notizie ed Approfondimenti

    Alessi (Ulss 5): «Mobilità? Non possiamo scambiare infermieri con impiegati»

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche8 Luglio 2012Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    I tagli dello spending review con la riduzione dello standard nazionale dei posti-letto che scende a 3,7 ogni mille abitanti, e lo 0,7 da dedicare a riabilitazione e lungodegenza, non mette in crisi l’Ulss 5. Almeno per quanto riguarda i posti-letto. Per il resto si dovrà fare molta attenzione.

    Ma restiamo ai posti-letto. Renzo Alessi, dg dell´azienda sanitaria dell´Ovest vicentino, è tranquillo: «Io non ho problemi. Noi eravamo già sotto il 3 per mille». Oggi i posti-letto dell´Ulss 5 – l´Ulss a banana, come viene definita per la sua atipica conformazione territoriale – sono in tutto 580, così ripartiti: 254 fra il Cazzavillan di Arzignano e l´ospedale di Monteccho Maggiore, 220 al San Lorenzo di Valdagno, 109 nel plesso di Lonigo incentrato soprattutto su riabilitazione e lungodegenza. «No – dice Alessi – non voglio arrogarmi alcun merito. I numeri attuali sono frutto della vecchia programmazione. Io non ho fatto altro che non attivare un posto-letto in più, magari attirandomi le contestazioni e gli strali ripetuti di più di qualcuno, ad esempio a Valdagno, quando anche per le degenze del Cric sono rimasto fermo. Non si è voluto capire in qualche caso che queste sono scelte sofferte, ma obbligate, e che non si fa mai nulla contro nessuno. Io sono in primo luogo per i pazienti e per i loro bisogni». Insomma, un´Ulss più che in regola, che non dovrà leccarsi le ferite della lama tagliente della scure abbattutasi sulla sanità.

    «Del resto – aggiunge il dg – la disposizione che ci é stata data qualche mese fa dalla Regione con gli obiettivi da conseguire era precisa. Tutte le Ulss dovevano ridurre. Tutte, anche noi se pure di uno 0,1, superavamo il 3 per mille come standard dei posti-letto. Ma ci è bastato pochissimo per rientrare».

    Tutti i numeri dell´Ulss confermano l´impegno a rispettare i tetti stabiliti dalla Regione, «ma – spiega Alessi – esaltando il rapporto costi-benefici, puntando sulla qualità e potenziando i servizi». Nel 2011 i ricoveri ordinari sono stati 17 mila 226: 7 mila 356 a Arzignano, 6 mila 803 a Valdagno, 1.853 a Montecchio, 1.214 a Lonigo. I ricoveri in day hospital sono stati 570, e quelli in day surgery 3 mila 58. Sommando le 3 caselle si ottengono 20 mila 854 ricoveri in un anno, -12 per cento rispetto al 2007, rispetto cioè al mandato dell´ex dg Carraro. Per le 126 mila giornate di degenza (una media di 7,35 per paziente) si sono spesi 54 milioni di euro, 6 milioni 781 mila in meno del 2007, vale a dire il – 11,2 per cento.

    Fuori dei parametri fissati dalla Regione resta solo il tasso di ospedalizzazione. Ma appena appena. Venezia chiede il 140 per mille. L´Ulss 5 ha chiuso il 2011 a quota 147,57, e in 4 anni la cifra è calata di 16,68 punti. Alessi si preoccupa, invece, per il taglio del 10 per cento del personale.

    «C´ è da capire la norma. Non so cosa voglia significare per il Veneto. Da una parte ci chiedono di assorbire gli statali in mobilità. Dall´altra dovremmo diminuire la pianta organica. Non é che possiamo cambiare gli infermieri con gli impiegati. Qui rischiamo davvero di chiudere gli ospedali».

    Il Giornale di Vicenza – 8 luglio 2012

     

     

    Post Views: 143
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteAlessandri (Ulss 6): «Tagliati 200 letti dieci anni. Abbiamo dato»
    Precedente A spasso con l’auto Ulss dopo aver timbrato cartellino: mega-multa
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.